SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1. Tra i seguenti periodi, UNO SOLO può essere introdotto dalla congiunzione purchè. Quale?

A) ... si moltiplichi la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.

B) ... si moltiplica la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.

C) ...si moltiplicasse la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.

D) ...si sia moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.

E) ...si fosse moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.



2. Quale delle seguenti coppie di termini e' anomala?

A) Autonomo           - eteronomo

B) Spiritualistico    - materialistico

C) Teleologico        - finalistico

D) Storicistico       - metastorico

E) Aprioristico       - empirico



3.

«A uno principe adunque non è necessario avere in fatto tutte le [...] qualità, ma è bene necessario parere di averle. Anzi ardirò di dire questo, che avendole e osservandole sempre, sono dannose, e parendo di averle sono utili; come parere pietoso, fedele, umano, intero [onesto], religioso, ed essere; ma stare in modo edificato con l’animo che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare el contrario. [...] Uno principe [...] non può osservare tutte quelle cose per le quali gli uomini sono tenuti buoni, sendo spesso necessitato, per mantenere lo stato, operare contro alla fede, contro alla carità [...].
E però bisogna che egli abbi uno animo disposto a [...] non partirsi dal bene potendo, ma sapere intrare nel male, necessitato.»

(Da Niccolò Machiavelli, il Principe, 1513, cap. XVIII, 6° c.v).

UNA delle seguenti note di parafrasi distorce il pensiero che il Segretario fiorentino ha inteso esprimere nel brano riportato. La si individui.
 


A) È bene che il Principe, nell’esercizio del potere, adotti sistematicamente una linea di deliberata
trasgressione delle norme etiche e dei precetti della religione


B) Al Principe si conviene, piuttosto che esserlo realmente, apparire pietoso, fedele, umano,
onesto e religioso


C) Essere effettivamente pietoso, fedele ecc. potrebbe impedire al Principe di adottare,
all’occorrenza, il comportamento opposto che la situazione imponesse


D) Un principe non può assoggettarsi alle norme di comportamento che, se osservate dall’uomo
comune, inducono a giudicarlo buono


E) In ogni circostanza in cui gli fosse possibile, il Principe non dovrebbe allontanarsi dal bene
ma, ove costretto, dovrebbe anche saper intraprendere il male




4.
Quante, tra le seguenti città, NON sono capoluogo di regione?
Verona. Ancona. Trento. Milano. Cagliari.

A) Una

B) Due

C) Tre

D) Quattro

E) Cinque



5.
Sul Corriere della sera di qualche giorno fa c’era la notizia che su Internet grandi motori di ricerca metteranno a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. [...] Ma il vero grande pericolo di questa trasformazione mi sembra un altro: [...] Chi farà la scelta? Quali criteri seguirà nel prendere e nello scartare?
Alcune previsioni è facile farle. La storia è sempre stata scritta da chi ha il dominio politico, culturale e tecnologico. Egli ha imposto la sua lingua e la sua visione del mondo. [...] Oggi chi deciderà cosa è importante leggere e che cosa non lo è? Coloro che dominano la cultura mondiale con la loro potenza e con la loro lingua: gli anglosassoni. [...] Questo e non altro è il pericolo. La perdita di tutto ciò che è diverso, deviante, non capito, non visto, rifiutato. Perciò io dico ai governi, agli studiosi di tutti i paesi del mondo: per favore, salvate il nostro passato. [...] Lottate per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. Tutto, non solo quello che vi pare buono e quello che vi pare cattivo ora. Perché saranno gli storici, gli studiosi, gli uomini del futuro a decidere cosa era o non era importante. La Chiesa cattolica medioevale non avrebbe messo il Corano tra i libri da salvare e oggi gli integralisti islamici non vi metterebbero la Divina Commedia. [ ... ]
Francesco Alberoni, Pubblico e privato, Corriere della sera, 26/4/2004
 
Le enunciazioni di principio qui riportate sono tutte alla base del discorso di Alberoni, ECCETTO UNA. Individuatela:
 

A) sbaglia chi si ostina a conservare il maggior numero possibile di opere: in ogni cultura ci sono cose che meritano di essere dimenticate per sempre


B) sono sempre stati i vincitori, i detentori del potere a scrivere la storia

C) l’uso di nuovi mezzi di comunicazione comporta, come ogni novità, dei rischi di cui è bene tener
conto


D)  la difesa della propria lingua non è un atto di superbia nazionalistica, ma un dovere nei confronti dei posteri

E) in ogni cultura ci possono essere elementi preziosi, e non sempre i migliori giudici in merito sono i contemporanei




6.

"Tolkien, da filologo conoscitore di antiche lingue e antiche epopee, ha trasfuso nella sua opera il senso profondo di esse, l'afflato, il respiro, colpendo quindi le corde piu' intime dell'animo del lettore... L'Altra Realta' proposta da Tolkien si oppone totalmente a quella in cui viviamo, ma in senso positivo e propositivo. La Terra di Mezzo in cui si svolgono le avventure degli hobbit, la lotta della Compagnia dell'Anello contro l'Oscuro Signore Sauron, e' un mondo in cui vigono "valori" che questa nostra societa' ha dimenticato o ripudiato, ma che evidentemente(considerato il successo delle sue opere) i lettori nel loro intimo desiderano ancora. Si entra nella lettura di questa immensa saga ... quasi come in una vacanza dello spirito, per respirare aria pura, per prendere una boccata di ossigeno, e ritornare poi ritemprati alla vita di ogni giorno.   da G. De Turris: Tolkien, il Signore della Terra di Mezzo

Uno dei giudizi qui espressi e' in contraddizione con l'interpretazione di Tolkien sopra riportata:


A) I modelli delle antiche epopee non hanno perso del tutto la loro capacita' di toccare il lettore di
oggi


B) Il Signore degli Anelli non e' opera di pura e semplice evasione, ma lascia il lettore arricchito e
ritemprato


C) I valori che la saga di Tolkien celebra sono assolutamente estranei allo spirito dei lettori odierni

D) La competenza storico-letteraria di Tolkien e' fondamento e base della sua invenzione narrativa

E) Il successo di Tolkien testimonia la vitalita' dei valori che vi si esprimono, anche se lontani dal
mondo moderno




7. Propose, nell’aprile del 1917, di liquidare il governo provvisorio, di attribuire “tutto il potere ai soviet”, di dare la terra ai contadini, di porre termine, a qualsiasi costo, alla guerra contro gli Imperi centrali. Si tratta di UNO dei personaggi sotto elencati:

A)

Lenin



B) Stalin

C) Kutuzov

D) Kornilov

E) Kerenskij



8. “Nella prima pagina del suo celebre libro, The cell in development and inheritance, E.B.Wilson riporta una frase di Plinio, il naturalista famoso morto mentre attraversava il golfo di Napoli per studiare _____1_____ del Vesuvio del 79 d.C., soffocato dagli stessi gas che uccisero i cittadini di Pompei.
Plinio scriveva che “Natura nusquam magis est tota quam un minimis”: la natura non è mai tanto grande quanto nelle sue più piccole creature. Wilson, naturalmente, utilizzava l’affermazione di Plinio per esaltare i microscopici mattoni con cui si costruisce la vita, ____2_____minuscole che il famoso romano doveva per forza ignorare. Plinio, infatti, aveva in mente gli organismi.
Nell’affermazione di Plinio c’è ____3____ di quanto rende la storia naturale affascinante ai miei occhi. [ ... ] Ogni organismo, nella sua forma e nel suo comportamento, può offrirci messaggi generali, se solo impariamo a interpretarli. _____4____che ci permette una tale interpretazione è _____5____dell’evoluzione. Essa ci offre esaltazioni e spiegazioni”.
Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, prologo.
Dal passo citato sono stati espunti cinque sostantivi, qui riportati tutti al singolare, ciascuno con il relativo articolo. Individuate la serie in cui la successione si adatta meglio a integrare il testo:

A) 1- l’eruzione. 2- la struttura. 3- l’essenza. 4- il linguaggio. 5- la teoria.

B) 1- la struttura. 2- l’essenza. 3- il linguaggio. 4- l’eruzione. 5- la teoria.

C) 1- l’essenza. 2- la struttura. 3- il linguaggio. 4- la teoria. 5- l’eruzione.

D) 1- la struttura. 2- l’essenza. 3- l’eruzione. 4- la teoria. 5- il linguaggio

E) 1- l’eruzione. 2- l’essenza 3- il linguaggio. 4- la struttura. 5- la teoria



9. Là sopra gli spalti
il principe triste
aveva di notte
incontri funesti.
Di giorno fingeva
feroce follia;
la dolce sua amata
morì tuttavia.
Infine ogni dubbio
fugò sullo zio;
vendetta decise,
morì, ma l’uccise.
A quale celebre personaggio letterario allude la filastrocca?

A) Amleto

B) Orlando

C) Faust

D) Achille

E) Don Chisciotte



10. Individuate l'accoppiamento improprio:

A) sostanza - accidente

B) ambiguo - univoco

C) reazionario - conservatore

D) esattezza - approssimazione

E) innato - acquisito



11.

Marco:” Giorgio suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Giorgio: ”Alessandro suona il sassofono meglio di tutti, è lui il campione del nostro gruppo”

Alessandro: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

Matteo: ”Io non suono il sassofono meglio di tutti, non sono io il campione del gruppo”

SE solo UNA di queste affermazioni è VERA, chi è il campione nel suonare il sassofono?


A) Marco

B) Giorgio

C) Alessandro

D) Matteo

E) Non è possibile stabilirlo



12.

"La democrazia non puo' compiutamente caratterizzarsi solo come governo della
maggioranza, benche' l'istituzione delle elezioni generali sia della massima importanza. Infatti una democrazia puo' governare in maniera tirannica. (La maggioranza di coloro che hanno una statura inferiore a sei piedi puo' decidere che sia la minoranza di coloro che hanno statura superiore a sei piedi a pagare tutte le tasse). In una democrazia i poteri dei governanti devono essere limitati ed il criterio di una democrazia e' questo: in una democrazia i governanti possono essere licenziati dai governati senza spargimento di sangue. Quindi se gli uomini al potere non salvaguardano quelle istituzioni che assicurano alla minoranza la possibilita' di lavorare per un cambiamento pacifico, il loro governo e' una tirannia". (Karl Popper: La societa' aperta e i suoi nemici)

In questo scritti di Popper  UNA delle seguenti prerogative NON e' indicata come essenziale alla democrazia:


A)  il diritto delle minoranze di collaborare attivamente alla gestione del governo

B) il diritto del popolo di cambiare i propri governanti senza dover far ricorso alla violenza

C)  il diritto delle minoranze di organizzarsi in vista di un'alternanza

D) il dovere dei governanti di garantire la possibilita' di un cambiamento pacifico di governo

E) il dovere dei governanti di accettare limitazioni del proprio potere



13.

"Dal fatto che le opinioni si rivelano tutte ugualmente confutabili o sostenibili, Socrate non trae, come Protagora, la convinzione che la dialettica abbia il compito di persuadere o dissuadere in merito all'una o all'altra, indipendentemente dal vero, cioe' egli non ne evince la tesi che tutte le opinioni sono vere, bensi', al contrario, che esse, in quanto possono essere tanto vere quanto false, non hanno quel carattere di sapere stabile proprio dell'universale, cioe' della scienza. Il compito della dialettica diventa un compito critico: essa non deve mettersi al servizio di questa o di quella opinione, per sostenerla o per demolirla, ma deve
invece mettere alla prova tutte le opinioni cercando di confutarle nella loro pretesa di valere come vero sapere, pur non essendolo."

da Franco Volpi: Schopenhauer e la dialettica

Una sola delle seguenti affermazioni e' rigorosamente dedotta  dal testo di F.Volpi:  


A) Socrate afferma, in polemica con Protagora, che l'uomo puo' e deve cercare la verita'

B) La dialettica secondo Socrate ha il compito di definire i limiti della validita' delle opinioni

C) Protagora ritiene che non esista una verita' "universale" da difendere nelle discussioni

D) La dialettica, cioe' l'arte del persuadere, secondo Socrate e' utile solo a chi voglia sostenere o
demolire un'opinione


E) Socrate afferma che l'uomo puo' distinguere con sicurezza il vero dal falso



14. Quanti dei seguenti ragionamenti risultano logicamente attendibili?
PRIMO RAGIONAMENTO
Ogni volta che conquista una vetta, Messner si concede una bella bevuta.
Adesso ha appena conquistato una vetta.
Dunque si concederà una bella bevuta.
SECONDO RAGIONAMENTO
Ogni volta che vince il Tour de France, Armstrong si concede una bevuta.
Adesso si concede una bevuta.
Dunque ha appena vinto il Tour de France.
TERZO RAGIONAMENTO
Rossi ha appena vinto una gara.
Ogni volta che vince una gara, Rossi fa impennare la moto.
Dunque adesso Rossi farà impennare la moto.
QUARTO RAGIONAMENTO
Bearzot sta fumando la pipa.
Dopo aver vinto una partita, Bearzot fuma sempre la pipa.
Dunque Bearzot ha appena vinto una partita.

A) nessuna

B) tre

C) una

D) tutte

E) due



15. Nel 1945 a Yalta si riunirono i capi delle maggiori potenze tra quelle che avevano vinto la guerra. Quali erano? 

A) Roosevelt, Stalin e De Gaulle

B) Truman, Stalin e Churchill

C) Roosevelt, Lenin e Churchill

D) Roosevelt, Stalin e Churchill

E) Truman, Stalin e De Gaulle



16. CAMERIERE: Con la cena gradisce il vino bianco o il rosso? GEORGE:
Non importa. Sono .......................»
J. A. Paulos, Penso, dunque rido. L’altra faccia della filosofia
Si individui la conclusione che restituisce senso umoristico alla scenetta:

A) astemio

B) bulimico

C) daltonico

D) anoressico

E) raffreddato



17. Lo scontro, decisivo per le sue molteplici conseguenze, avvenne il 21 ottobre 1805. Contando sulle proprie capacità di manovra, sull’abilità dei capitani e sulla precisione dei cannonieri inglesi, l’ammiraglio Horatio Nelson, in luogo del tradizionale allineamento parallelo al nemico, dispose le proprie navi su due colonne che si sarebbero accostate perpendicolarmente allo schieramento avversario. Il piano d’attacco ebbe totale successo: gli inglesi riuscirono a rompere
la formazione avversaria che cadde nella confusione più totale. A funestare la giornata di gloria della marina inglese intervenne però il ferimento a morte dello stesso Nelson le cui spoglie, si narra, siano state riportate in patria imbalsamate in una botte piena di brandy. Si tratta della battaglia ... :

A) di Trafalgar

B) della Invincibile Armata

C) di Abukir

D) dello Jutland

E) di Tsushima



18. Individua il termine etimologicamente incongruente

A) telegenico

B) telefonico

C) telecomandato

D) teleologico

E) telepatico



19.

“Nella storia dell’architettura le utopie innanzitutto erano collettive. Mentre i ciberarchitetti parlano in termini di individui gli utopisti parlavano in termini di società.
( ...). C’è una bella differenza: da un lato avete le vere utopie, pensate per essere realizzate sulla terra reale da uomini reali, dall’altra avete strampalate speculazioni intellettuali senza nessuna possibilità di essere veramente abitate.
( ... ) l’utopia ha occupato un posto ben preciso nella storia umana. Da un lato era il riflesso della sviluppo della società in un certo periodo, dall’altro era la ricerca di valori nobili, collettivi e sociali, per far vivere gli individui in un clima pacifico e armonioso.
Certo potete discutere del loro valore, concordare o meno con le loro ipotesi politiche e sociali. Ma dovete convenire che queste esistevano ed erano ben solide. Era il tentativo di ipotizzare una società migliore.
Forse non sapete che la città di Brasilia è una specie di utopia realizzata. Venne progettata ex novo da architetti di fama internazionale, prevedendo le soluzioni funzionali più interessanti e ardite. Ma era una città vuota, costruita nel deserto dell’immaginazione. ( ... ) Brasilia, la città del futuro, è ora una metropoli come tutte le altre metropoli brasiliane. Essa riflette la società nella quale è inserita. La decadenza sociale è stata più forte dell’immaginazione utopica. Se questo è stato il destino di Brasilia figuratevi quello delle architetture liquide, che non hanno alcun obiettivo sociale e nessuna possibilità di essere mai costruite nella realtà vivente. ( ... )
Possiamo dire, per concludere questa lezione, che la liberazione dell’uomo, la realizzazione
dell’utopia, non sono faccende del ciberspazio. Sono problemi seri e concreti che si risolvono nella realtà di tutti i giorni, trasformandola con l’azione reale e non immaginando di ritagliare isole felici o pratiche individuali virtuali al di fuori di essa, nel regno dell’immateriale.
da Alberto Pian, Computer, scuola e formazione
Delle frasi sotto elencate quattro sono state stralciate, con qualche lieve modifica, dalle pagine del testo di Alberto Pian da cui è tratta la citazione sopra riportata.

Tra le definizioni sotto elencate UNA È SCORRETTA, in quanto non coglie il significato che il termine ha assunto NEL TESTO DI A. PIAN, in cui queste parole compaiono sottolineate:


A) speculazione : operazione che produce vantaggio

B) convenire : trovarsi d’accordo

C) strampalato: senza chiaro fondamento

D) utopia : progetto ideale mai realizzato

E) ipotizzare : progettare, immaginare



20. "Come che sia, accanto o di fronte agli uomini che stimano Parigi valere bene una messa, sono altri pei quali l'ascoltare o no una messa è cosa che vale infinitamente più di Parigi, perché è affare di coscienza. Guai alla società, o alla storia umana, se uomini che così diversamente sentono le fossero mancati, o le mancassero".
Da chi e in quale occasione è stata pronunciata questa frase?

A) da Benedetto Croce quando pronunciò un discorso in Senato contro il Concordato tra Stato e Chiesa cattolica

B) da Émile Zola quando prese clamorosamente posizione a proposito del processo e della
condanna di Dreyfus


C) da Gobetti ai fascisti che lo costrinsero con la violenza a cessare la pubblicazione della sua
rivista


D) da Charles de Gaulle quando scelse di lasciare la Francia per non scendere a compromesso con i Tedeschi che l’avevano occupata

E) da Matteotti in parlamento in occasione delle leggi che limitavano la libertà di parola, e quindi di pensiero e di coscienza



21. «A uno principe adunque non è necessario avere in fatto tutte le [...] qualità, ma è bene necessario parere di averle. Anzi ardirò di dire questo, che avendole e osservandole sempre, sono dannose, e parendo di averle sono utili; come parere pietoso, fedele, umano, intero [onesto], religioso, ed essere; ma stare in modo edificato con l’animo che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare el contrario. [...] Uno principe [...] non può osservare tutte quelle cose per le quali gli uomini sono tenuti buoni, sendo spesso necessitato, per mantenere lo stato, operare contro alla fede, contro alla carità [...].
E però bisogna che egli abbi uno animo disposto a [...] non partirsi dal bene potendo, ma sapere intrare nel male, necessitato».
(Da Niccolò Machiavelli, il Principe , 1513, cap. XVIII, 6° c.v).
UNA delle seguenti note di parafrasi distorce il pensiero che il Segretario fiorentino ha inteso esprimere nel brano riportato. La si individui.

A) È bene che il Principe, nell’esercizio del potere, adotti sistematicamente una linea di deliberata trasgressione delle norme etiche e dei precetti della religione

B) Al Principe si conviene, piuttosto che esserlo realmente, apparire pietoso, fedele, umano,
onesto e religioso


C) Essere effettivamente pietoso, fedele ecc. potrebbe impedire al Principe di adottare,
all’occorrenza, il comportamento opposto che la situazione imponesse


D) Un principe non può assoggettarsi alle norme di comportamento che, se osservate dall’uomo comune, inducono a giudicarlo buono

E) In ogni circostanza in cui gli fosse possibile, il Principe non dovrebbe allontanarsi dal bene
ma, ove costretto, dovrebbe anche saper intraprendere il male




22. In quale delle seguenti categorie di beni la scienza economica classificherebbe lo stetoscopio?

A) Beni durevoli

B) Beni non durevoli

C) Beni strumentali

D) Beni complementari

E) Beni succedanei



23.

“L’uomo, nella sua arroganza, si considera una grande opera, degna dell’intervento della divinità. Più umile e, io credo, più verosimile, ritenerlo creato dagli animali -. Darwin scrisse queste parole nel 1838.
( ... ) Le implicazioni religiose del darwinismo sono state molto dibattute. Ma il darwinismo pone problemi anche alla moralità tradizionale. Non meno della religione, la moralità tradizionale presuppone che l’uomo sia una grande opera. Essa attribuisce agli umani uno status morale superiore a quello di ogni altra creatura sulla terra, e considera la vita umana, e solo la vita umana, sacra, vedendo nell’amore per il genere umano la prima e più nobile virtù“.
Ma, continua Rachels, secondo il più noto e convinto difensore contemporaneo del darwinismo, Stephen Jay Gould, non vi è necessariamente un radicale conflitto tra il darwinismo e i valori tramandati, o tra i valori in genere, anche se ciò non esclude che possa esserci un qualche rapporto: “Quale sfida possono costituire i fatti della natura per le nostre decisioni circa il valore morale delle nostre vite? Noi siamo quello che siamo, ma possiamo scegliere come interpretare il significato della nostra esistenza. La scienza non può rispondere alle domande su come dovremmo vivere più di quanto la religione non possa darci indicazioni sull’età della terra”.
Si tratta del vecchio problema del rapporto tra fatti e valori, tra “essere” e “dover essere”.
“La teoria di Darwin, se è corretta, riguarda questioni di fatto. Ci dice qual è la situazione per quanto concerne l’evoluzione della specie. In senso stretto, dunque, da essa non deriva alcuna conclusione per le questioni di valore”.
E per quanto concerne i principi della religione, è stato spesso osservato che la selezione naturale potrebbe essere il mezzo scelto da Dio per creare l’uomo: “se così fosse, gli umani potrebbero ancora essere visti come il coronamento del creato, oggetto di divina benedizione”.
James Rachels, La morale di Darwin

Se si assumono come validi i presupposti dell’analisi condotta da James Rachels, uno dei seguenti aforismi è insostenibile:


A) Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza

B) l’uomo è una canna pensante

C) penso dunque sono

D) l’uomo è un animale sociale

E) il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me



24. Hans Hogerzeil, dell’Essential Drugs and Medicine Policy Departement dell’OMS al varo del “Operational Principle for Good Pharmaceutical Procurement Guide” del 14 aprile, afferma che alcuni Paesi pagano per farmaci essenziali dal 150 % al 250 % del prezzo del mercato mondiale, mentre altri Paesi lamentano fornitori inaffidabili e farmaci di qualità scadente.
Un sistema blando di procacciamento dei farmaci può condurre, per esempio, alla mancanza di uno o due farmaci per la tubercolosi, in un regime terapeutico che dovrebbe basarsi sull’utilizzo di quattro farmaci, e al rapido sviluppo di resistenza batterica ai farmaci che giacciono disponibili in magazzino.
Delle seguenti deduzioni UNA é arbitraria:

A) Dai dati riportati nello studio emerge il fatto che il disordine esistente nel mercato dei farmaci di alcune nazioni produce esclusivamente queste tre conseguenze negative: incremento ingiustificato della spesa sanitaria; scarsità o non disponibilità di farmaci indispensabili; riduzione degli effetti che é lecito attendersi dal loro impiego per la cattiva qualità dei medicamenti

B) I dati forniti dallo studio sopra riportato sono preoccupanti per l’impatto negativo che questa situazione di disordine può esercitare sulla spesa sanitaria di alcuni paesi

C) la commercializzazione di farmaci di cattiva qualità é un fatto incredibile, ma purtroppo reale, come dimostra lo studio citato nel testo

D) esistono nel mercato dei farmaci dei fornitori inaffidabili

E) la cattiva organizzazione delle reti di distribuzione può portare a ingiustificate indisponibilità di farmaci molto importanti



25. «I bambini insicuri e ansiosi tendono a disegnare figure piccole che occupano timidamente soltanto una parte ridotta dello spazio a disposizione. [...] L’assenza di braccia nei disegni di bambini oltre i sei anni può denotare timidezza, passività, o immaturità intellettuale. [...] Le mani nascoste sono state interpretate come un’espressione di sensi di colpa. [...] Le proporzioni esagerate delle mani sono viste come il simbolo di tendenze aggressive se la figura è un autoritratto. Quando la figura rappresenta invece un genitore o chi fa le sue veci, le mani accentuate possono indicare aggressività subita, anticipata o temuta. [...] Nei disegni di bambini insicuri si osserva di frequente l’instabilità della figura, che oscilla sul sostegno insufficiente di piedi piccoli».
Joseph H. Di Leo, I disegni dei bambini come aiuto diagnostico
Solo UNA delle considerazioni seguenti può ritenersi CORRETTAMENTE dedotta dalle
premesse contenute nel brano riportato. La si individui:

A) il bambino che si rappresenta con le mani troppo piccole teme probabilmente di subire atti violenti ad opera delle figure parentali

B) attribuendo nei disegni mani enormi ai genitori o a coloro che ne fanno le veci, i bambini
tradiscono le proprie accentuate tendenze aggressive


C) le braccia nascoste e i piedi piccoli delle figure disegnate indurrebbero a pensare ad un
bambino affetto da spiccati sensi di colpa


D) il disegno di una figura di grandi dimensioni che occupa un’ampia porzione del foglio farebbe pensare ad un bambino ben adattato e libero dall’ansia

E) rappresentando i genitori come figure dalle mani nascoste il bambino opera un’inconsapevole attribuzione della responsabilità delle violenze subite



26.

Il più pittoresco paese della valle della Torretta è Sant'Ignazio, un comune i cui abitanti, senza contare i turisti che lo affollano nella stagione estiva, sono seicentodieci, 64 dei quali in età scolare, tra i 6 ed i 14 anni. Nel paese sono stranamente numerose le persone con i capelli rossi, e la maggior parte di questi ragazzi ha appunto capigliatura fiammeggiante, naso piccolo, carnagione chiara ed efelidi sparse, così che chi li osserva in gruppo, nel campo sportivo o nella chiesa dalle vetrate policrome, ha talora l'impressione di trovarsi davanti ad un quadro fiammingo.
Il parroco del paese, don Sebastiano, è appassionato di musica, suona il modesto armonium della chiesa con competenza ed ha istituito un coro in cui canta più della metà dei ragazzi che frequentano la scuola. Sotto la sua guida i giovani hanno imparato ad eseguire correttamente, accanto agli inni liturgici più semplici e noti, composizioni polifoniche abbastanza complesse che attirano alla messa domenicale in Sant'Ignazio i melomani della colonia bavarese, tradizionalmente ospite estiva della vallata.

Tra le note esplicative del testo, UNA È SCORRETTA:


A) efelidi: macchie della pelle, dovute all'esposizione al sole

B) liturgici: che appartengono ad un rituale religioso

C) fiammingo: di interno illuminato da luce proveniente da una fiamma

D) melomani: amanti della musica, in particolare del canto

E) polifoniche: a più voci variamente armonizzate



27. Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide un volto triste e serio.
In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui sono qui proposte alcune sintesi interpretative.
Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:

A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime


B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno lo sostenga nella lotta

C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile


D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena


E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata




28. In una certa regione una malattia che indicheremo con la sigla U, mortale se non adeguatamente curata con trattamenti complessi e costosi, colpisce attualmente ogni anno circa 120 nuove persone ogni milione di abitanti. Attualmente un 25 % di questi nuovi ammalati ha cinquant'anni o meno.
Negli ultimi tre quinquenni la percentuale dei nuovi soggetti con piu' di cinquant'anni che ogni anno si ammalano si e' triplicata e si e' raddoppiato il numero dei soggetti che all'inizio della malattia presentano contemporaneamente una o piu' altre condizioni morbose, spesso pericolose per la vita: ad esempio un'insufficienza cardiaca, o lesioni vascolari periferiche gravi, etc.
I mezzi tecnici ai quali e' affidata la terapia della malattia U e che consistono in trattamenti ripetuti regolarmente alcune volte alla settimana, hanno intanto subita una straordinaria evoluzione che, a prezzo di un costo maggiore, ne ha aumentata l'efficacia, tanto che la durata di ogni trattamento ha potuto essere dimezzata, mentre la conduzione puo' essere affidata agli infermieri o allo stesso paziente.
Nonostante questi progressi, la mortalita' annua dei pazienti trattati e' rimasta costante
Una sola delle deduzioni e' pienamente e rigorosamente giustificata da quanto riportato nel testo:

A) la riduzione della durata dei trattamenti ha annullato gli effetti positivi della terapia

B) affidare i trattamenti agli infermieri ed ai pazienti e' stato un errore

C) i trattamenti attuali non sono eseguiti a regola d'arte

D) le attuali terapie hanno risultati non risolutivi, ma positivi, migliori di quelli del passato

E) le attuali tecnologie non consentono alcun miglioramento e vanno quindi modificate



29.

Si identifichino gli abbinamenti CORRETTI dei tre eventi internazionali citati con le
corrispondenti annessioni al Regno d’Italia:

A. sconfitta dell’Austria ad opera della Prussia alleata con l’Italia (terza guerra d’indipendenza)
B. vittoria prussiana sulla Francia e crisi della sua influenza 
C. trattati di pace al termine del I conflitto mondiale
1. annessione del Trentino e dell’Alto Adige 
2. annessione di Roma
3. annessione del Veneto


A) A 3; B 2; C 1

B) A 1; B 2; C 3

C) A 2; B 1; C 3

D) A 3; B 1; C 2

E) A 2; B 3; C 1



30. «Il fin adunque del perfetto cortegiano [...] estimo io che sia il guadagnarsi per mezzo delle condicioni attribuitegli da questi signori talmente la benivolenzia e l’animo di quel principe a cui serve, che possa dirgli e sempre gli dica la verità d’ogni cosa che ad esso convenga sapere, senza timor o periculo di despiacergli; e conoscendo la mente di quello inclinata a far cosa non conveniente, ardisca di contradirgli, e con gentil modo valersi della grazia acquistata con le sue bone qualità per rimoverlo da ogni intenzion viciosa ed indurlo al camin della virtù; e così avendo il cortegiano in sé la bontà [...]
accompagnata con la prontezza d’ingegno e piacevolezza e con la prudenzia e notizia di lettere e di tante altre cose, saprà in ogni proposito destramente far vedere al suo principe quanto onore ed utile nasca a lui ed alli suoi dalla giustizia [...] e dalle altre virtù che si convengono a bon principe; e, per contrario, quanta infamia e danno proceda dai vicii oppositi a queste. [...] Perché [i prìncipi] più che d’ogni altra cosa hanno carestia di quello di che più che d’ogni altra cosa saria bisogno che avessero abundanzia, cioè di chi dica loro il vero».
Baldesar Castiglione, Il libro del cortegiano.
Solo UNA delle seguenti affermazioni può ritenersi ISPIRATA dal brano appena letto. La si individui:

A) mettendo a frutto doti d’intelligenza e cultura, il perfetto cortigiano sa garbatamente distogliere il proprio signore da malvagi propositi

B) il perfetto cortigiano deve sottacere al principe i risvolti immorali di atti di governo che si rendessero eventualmente necessari

C) adulatore non smaccato, il perfetto cortigiano deve evitare di contraddire il principe soprattutto in pubblico

D) se c’è una cosa che manca al principe è qualcuno che lo aiuti a dimenticare nelle piacevolezze le gravose incombenze quotidiane

E) perfetto cortigiano è colui che, sapientemente sfruttando l’intimità conquistata col principe, riesce a perpetuare il proprio ruolo privilegiato a corte



31. Si individui, tra le seguenti, la più vasta isola del Mediterraneo:

A) la Sicilia

B) la Sardegna


C) la Corsica

D) Creta

E) Cipro



32.
«I sostenitori del transumanismo», vale a dire della necessità di evolverci, affidandoci alle biotecnologie, in «una nuova specie “oltre-umana”», pensano di sapere «ciò che costituisce un buon essere umano e sono contenti di lasciare indietro gli esseri limitati, mortali, naturali che vedono intorno a sé a favore di qualcosa di migliore. Ma capiscono veramente i valori umani più importanti?
Grazie ai nostri ovvi difetti, noi esseri umani siamo [...] un prodotto la cui interezza è molto più della somma delle nostre parti. Le nostre caratteristiche buone sono intimamente collegate a quelle cattive: se non fossimo violenti e aggressivi, non saremmo in grado di difenderci; se non avessimo sentimenti di esclusività non saremmo leali a coloro che ci sono vicini; se non provassimo mai la gelosia, non proveremmo mai l’amore. Persino la nostra mortalità gioca una funzione critica nel consentire alla nostra specie nel suo insieme di sopravvivere e di adattarsi. Modificare una sola delle nostre caratteristiche-chiave implica la modifica di un insieme complesso e interconnesso di qualità e noi non saremo mai in grado di prevedere il risultato finale.»
(Da Francis Fukuyama, “Biotecnologie – La Fine dell’Uomo”, Corriere della sera, giov. 10-2-2005, p. 15.) 
 
Delle considerazioni seguenti solo UNA È COERENTE con quanto affermato nel testo.
La si individui:

A) intervenire con le biotecnologie su aspetti-chiave di quel sistema altamente complesso che è l’uomo è impresa rischiosa, dalle conseguenze imprevedibili

B) un essere umano non è che la somma delle peculiarità delle singole parti che lo compongono

C) sapienti interventi biotecnologici potranno un giorno consentirci di dare origine ad un’umanità nuova che assommi in sé solo gli aspetti positivi di quella attuale

D) la mortalità individuale è in assoluto qualcosa d’insensato contro cui le nuove tecnologie sono chiamate a battersi strenuamente

E) verrà un giorno in cui sarà tecnicamente possibile sradicare dall’uomo ogni pulsione violenta senza pregiudicare la sua capacità di difendersi



33. Dei cinque titoli proposti per lo scritto di Severino, individuate QUELLO CHE ESULA dai temi trattati:

A) in che cosa consiste oggi la superbia dell’uomo?

B) rinnovata vitalità della filosofia

C) la übris dell’uomo d’oggi

D) complessità e pericolosità del mondo

E) non distruggiamo i templi degli dei



34.

“ E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”
da Umberto Eco, Attenti alla bufala universale

Individuate il giudizio in cui il pensiero espresso nell’articolo di U. Eco È TRAVISATO:


A) l’esperienza del passato ci ammonisce a tener sempre presente che tutte le nostre certezze potrebbero essere messe in discussione

B) chi ci garantisce che un giorno non apparirà assolutamente priva di senso la teoria del Big
Bang?


C) a volte, anche le ipotesi che si sono rivelate più fondate sono in un primo tempo apparse come fantasie folli

D) pertanto nessuna ipotesi teorica può essere considerata a priori esclusivamente frutto di
assurde allucinazioni


E) dalle credenze errate non è mai venuto nulla di buono: occorre quindi esser disposti ad
abbandonare le teorie che si rivelano superate




35.
Valeria Messalina, sposa sedicenne dell'anziano Germanico, che diviene imperatore come Claudio I, si innamora di Mnestere, attore dalla vita libertina, poi di Gaio Silvio, con il quale congiura per deporre l'Imperatore che si trova ad Ostia. Il complotto viene sventato ed i due vengono uccisi.
Chi ha narrato tutto ciò?


A) Tucidide: Historia

B) Tacito: Annales

C) Plinio: Historia Naturalis

D) Persio: Satire

E) Cicerone: Orationes Philippicae



36. Si individui la serie che abbina correttamente tutte le seguenti opere capitali della
cinematografia neorealista ai rispettivi registri:

A) Roma Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini; Ladri di Biciclette (1948)/Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


B) Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La Terra Trema (1948)/Luchino Visconti; Roma
Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica;


C) Roma Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica; Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


D) Roma Città Aperta (1945)/Luchino Visconti; Ladri di Biciclette (1948)/ Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;


E) Ladri di Biciclette (1948)/Luchino Visconti; La Terra Trema (1948)/Vittorio De Sica; Roma
Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini




37.

I processi..... sono un fattore decisivo nell'evoluzione geochimica della superficie della Terra e della sua atmosfera: per esempio le piante verdi hanno un ruolo importante nel limitare la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera e cosi' molti altri composti..... sono controllati dall'attivita' biologica e sono originati direttamente dalla biosfera. Si potrebbe immaginare che nei confronti dell'ambiente .... terrestre, la biosfera avesse un ruolo analogo a quello che ha un termostato nel regolare la temperatura di una stanza, mantenendola intorno a un valore prestabilito. Naturalmente, negli organismi viventi
agiscono meccanismi.... molto piu' complessi di quello costituito dal termostato, meccanismi in grado di controllare contemporanemente ma in modo simile un gran numero di variabili.... Dal brano precedente sono stati cancellati cinque aggettivi che vengono riportati qui di seguito, non declinati, in diversa successione.

Scegli la serie con la successione di aggettivi che corrisponde alle esigenze logiche del testo:


A) chimico-fisico, fisico, biologico, chimico, omeostatico

B) chimico-fisico, biologico, fisico, omeostatico, chimico

C)  biologico, chimico, chimico-fisico, omeostatico, fisico

D) fisico, chimico, biologico, chimico-fisico, omeostatico

E) omeostatico, chimico, chimico-fisico, fisico, biologico



38. Il celebre quadro “I Girasoli” fu dipinto da:

A) Van Gogh

B) Matisse

C) Gauguin

D) Rousseau

E) Fontana



39. Dislessico. Che non vuol dire più indietro degli altri. È intelligente come gli altri, anzi spesso è più intuitivo e creativo della media. Ha soltanto bisogno di tempo, e di una diversa organizzazione dell’apprendimento per arrivare dove arrivano gli altri, e a volte anche più in là. Tra i dislessici presunti, in fondo, figurano personaggi del calibro di Einstein o Thomas Edison. [ ... ]
“La distribuzione dell’intelligenza è uguale al resto della popolazione anche se ci si stupisce ancora di trovare delle supermenti tra chi soffre di questo problema”, spiega Giacomo Stella, docente di psicopatologia dell’apprendimento all’Università di Urbino [... ]. La dislessia non è un problema psichico come si è creduto per molto tempo [ ... ], è un disturbo dell’apprendimento di natura neurobiologica e come tale va trattato. [ ... ] Si stima che dal 3 al 5% della popolazione in Italia ne sia affetto, e che almeno la metà non lo sappia [ ... ].
S. Gandolfi, Tra genio e normalità: ecco che cosa ci insegna la dislessia
Tra le osservazioni sotto riportate, espunte, con qualche modifica, dall’articolo citato di Sara Gandolfi, UNA è stata indebitamente inserita ed È IN CONTRADDIZIONE CON LE TESI sostenute nel discorso. Individuatela:

A) la dislessia significa molto spesso genio nascosto, come inequivocabilmente dimostra l’esempio di Einstein

B) è scientificamente errata la convinzione che il bambino dislessico non impari perché è inibito

C) in una classe di 25 bambini è probabile che in media uno sia dislessico

D) la dislessia non è, come si è creduto a lungo, un problema psichico

E) non sempre e non tutti i dislessici sono consapevoli del disturbo da cui sono affetti



40.

“Alla fine di questo secolo può essere interessante riflettere sul futuro della scienza e discutere la concezione della natura quale è emersa negli ultimi decenni. La questione è in realtà un po’ più controversa di quanto si sia soliti immaginare: a parere di alcuni siamo vicini alla “fine della scienza” , prossimi alla teoria del “tutto”; il mio invece è un punto di vista opposto. Credo, infatti, che ci troviamo all’inizio di una nuova epoca. La scienza classica poneva l’accento sulla stabilità, sull’equilibrio; ora, a tutti i livelli di osservazione, ci imbattiamo in fluttuazioni, biforcazioni, processi evolutivi. L’ideale classico consisteva in una visione geometrica della natura; ora vediamo che in essa giocano un ruolo essenziale elementi che possiamo definire “narrativi”. (...)
Tradizionalmente, la probabilità era considerata come una conseguenza della nostra ignoranza, veniva associata alle limitazioni della nostra mente. Ora possiamo sostenere che la probabilità è una conseguenza della nostra maniera di descrivere la natura. In prossimità delle biforcazioni, alcune molecole possono decidere il destino di miliardi di altre molecole. É per esprimere questo concetto che il termine “auto-organizzazione” è diventato piuttosto comune.  
Si tratta di una nuova prospettiva che non investe soltanto la scienza pura (...)
“In natura, il mantenimento dell’organizzazione non è, e non può essere, conseguito attraverso una gestione centralizzata: l’ordine è mantenuto solo attraverso l’auto- organizzazione. I sistemi auto-organizzati prevedono l’adattamento all’ambiente dominante, cioè reagiscono alle modifiche dell’ambiente con una risposta termodinamica che rende i sistemi estremamente flessibili e resistenti alle perturbazioni indotte dall’esterno. Dovrà essere sviluppata una tecnologia completamente nuova per sfruttare, nell’ambito dei processi tecnici, l’alta capacità di guida e regolazione dei sistemi auto-organizzati. La superiorità dei
sistemi auto-organizzati è illustrata dai sistemi biologici, capaci di creare prodotti complessi con un’accuratezza, un’efficienza e una velocità ineguagliabili”

da Ilya Prigogine, Nell’universo delle probabilità un solo punto fermo: l’incertezza,
in“Telèma”,14, 1998

UNA delle seguenti affermazioni NON consegue alle informazioni riportate nell’articolo di Ilya Prigogine:
 


A) la scienza classica con la sua pretesa di dimostrare con precisione geometrica la meccanica dei
fenomeni non ha più nulla da dirci


B) il ricorso alla categoria di probabilità non è dovuto ad una insufficienza provvisoria dei nostri
mezzi di informazione


C) l’osservazione della natura rivela oggi allo scienziato processi evolutivi che non possono
essere  tradotti in leggi universali e necessarie


D) l’adattamento all’ambiente dominante nei sistemi auto-organizzati è particolarmente pronta e
efficace


E) flessibilità e resistenza, accuratezza e velocità produttive sono caratteristiche che coesistono
nei sistemi auto-organizzati










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