SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)


Test di Cultura generale e Ragionamento logico


1. Quanti dei seguenti ragionamenti risultano logicamente attendibili?
PRIMO RAGIONAMENTO
Ogni volta che conquista una vetta, Messner si concede una bella bevuta.
Adesso ha appena conquistato una vetta.
Dunque si concederà una bella bevuta.
SECONDO RAGIONAMENTO
Ogni volta che vince il Tour de France, Armstrong si concede una bevuta.
Adesso si concede una bevuta.
Dunque ha appena vinto il Tour de France.
TERZO RAGIONAMENTO
Rossi ha appena vinto una gara.
Ogni volta che vince una gara, Rossi fa impennare la moto.
Dunque adesso Rossi farà impennare la moto.
QUARTO RAGIONAMENTO
Bearzot sta fumando la pipa.
Dopo aver vinto una partita, Bearzot fuma sempre la pipa.
Dunque Bearzot ha appena vinto una partita.

A) nessuna

B) tre

C) una

D) tutte

E) due



2.

Alcuni libri (...) ci accompagnano per anni, per la vita, ed il perché ne è chiaro, accessibile, facile ad esprimersi in parole: fra questi, con reverenza ed amore, oso citare Gargantua e Pantagruel, opera colossale ma unica di Rabelais, «mon maitre». È noto lo strano destino del libro: nato dall'amor di vita e dagli ozi colti di Rabelais, monaco, medico, filologo, viaggiatore ed umanista, cresce e prolifera con assoluta mancanza di piano per quasi vent'anni e per più di mille pagine, accumulando le invenzioni più strabilianti in piena libertà fantastica, per metà robusta buffonata epico-popolare, per metà intriso della vigorosa e vigile consapevolezza morale di un grande spirito del Rinascimento. Ad ogni foglio si incontrano, audacemente accostate, scurrilità geniali, o ribalde, o melense , ed insieme citazioni (autentiche e non, quasi tutte fatte a memoria) da testi latini, greci, arabi, ebraici; dignitose e sonanti esercitazioni oratorie; sottilità aristoteliche da cui si diparte una risata da gigante, altre sottoscritte ed avallate con la buona fede dell'uomo di vita pura. (...)
...i due giganti non sono soltanto montagne di carne, assurdi bevitori e mangiatori: insieme, e paradossalmente, essi sono gli epigoni legittimi dei giganti che mossero guerra a Giove, (...) e sono ad un tempo principi illuminati e filosofi gioiosi. Nel gran respiro e nel gran riso di Pantagruele è racchiuso il sogno del secolo (...) Basta che lo vogliate, ed il mondo sarà vostro: bastano l'educazione, la giustizia, la scienza, l'arte, le leggi, l'esempio degli antichi. Dio esiste, ma nei cieli: l'uomo è libero, non predestinato, è «faber sui», e deve e può dominare la terra, dono divino. Perciò il mondo è bello, è pieno di gioia, non domani ma oggi: poiché ad ognuno sono dischiuse le gioie illustri della virtù e della conoscenza, ed anche le gioie corpulente, dono divino anch'esse, delle tavole vertiginosamente imbandite, delle bevute «teologali», della venere instancabile. Amare gli uomini vuol dire amarli quali sono, corpo ed anima, “tripes et boyaux” (trippa e budella )”. (...)
Come si concilia questa dottrina intemperante, pagana, terrena, col messaggio evangelico, mai negato né dimenticato dal pastore d'anime Rabelais? Non si concilia affatto: anche questo è proprio della condizione umana, di essere sospesi fra il fango e il cielo, fra il nulla e l'infinito.
La vita stessa di Rabelais, per quanto se ne sa, è un intrico di contraddizioni, un turbine di attività apparentemente incompatibili fra loro e con l'immagine dell'autore che radizionalmente si ricostruisce dai suoi scritti.
Monaco francescano, poi (a quarant'anni) studente in medicina e medico all'ospedale di Lione, editore di libri scientifici e di almanacchi popolari, studioso di giurisprudenza, di greco, d'arabo e d'ebraico, viaggiatore instancabile, astrologo, botanico, archeologo, amico di Erasmo, precursore di Vesalio nello studio dell'anatomia sul cadavere umano; scrittore fra i più liberi, è simultaneamente curato di Meudon, e gode per tutta la sua vita della fama di uomo pio ed intemerato; tuttavia lascia di se stesso (deliberatamente, si direbbe) il ritratto di un sileno, se non di un satiro. (...)
Perché Rabelais ci è vicino? (...) Ci è vicino, principalmente, perché in questo smisurato pittore di gioie terrene si percepisce la consapevolezza permanente, ferma, maturata attraverso molte esperienze, che la vita non è tutta qui.
In tutta la sua opera sarebbe difficile trovare una sola pagina melanconica, eppure Rabelais conosce la miseria umana; la tace perché, buon medico anche quando scrive, non l'accetta, la vuole guarire:
Mieux est de ris que de larmes escrire (è meglio scrivere del riso che delle lacrime)
Pour ce que rire est le propre de l'homme. (perché il riso è proprio dell’uomo)
Primo Levi, L’altrui mestiere: François Rabelais

Individuate la definizione ERRATA rispetto al significato che i termini assumono nel testo di P. Levi: 


A) scurrilità: espressioni triviali, volgarmente buffonesche

B) ribalde: furfantesche

C) melense: sdolcinate, melliflue

D) avallate: abbassate, volgarizzate per essere comprese

E) epigoni: ultimi, tardi seguaci o eredi



3.

"Che cos'è un mito?" E' "un lungo discorso": questa la distratta - forse solo apparentemente distratta - definizione di Alexandre Dumas, che di miti se ne intendeva, tanto da averne creato più di uno. Credo che allo stesso modo risponderebbero i tre coautori del dizionario Miti e personaggi della modernità.
Apparente semplicità, segreta complessità: questa formula vale per i "miti" moderni come per i miti classici. Nella Grecia antica il "lungo discorso" - senza il quale non esisterebbe il mito - aveva introdotto una serie vertiginosa di varianti che a volte si limitavano a correggere una sfumatura e altre volte rovesciavano completamente il significato di un personaggio: Ulisse e il valoroso Achille adottano ogni sorta di sotterfugi per sottrarsi alla guerra di Troia, l'infedele Elena infedele non è, perché a fuggire con Paride è stato un suo simulacro, la fedele Penelope va a letto con tutti i Proci ... Varianti analoghe, fondate sulla riabilitazione o sullo smascheramento, non sono estranee al nostro tempo: così, per esempio, lo studioso spagnolo Gregorio Maranon individuò, nella figura di Don Giovanni, i tratti dell'omosessualità e dell'impotenza; Federico Fellini rappresentò il vitale Casanova come una funebre marionetta; il regista Konicev nel 1964 vinse il premio Stalin con un film in cui l'indeciso Amleto appariva nelle vesti di un tortuoso e implacabile discepolo di Machiavelli...
Anche se le integrazioni possibili sono tante, Miti e personaggi offre un ricco repertorio e bellissime tracce per ricerche, saggi, tesi di laurea. L'ultima voce è Zarathustra, l'antico maestro persiano diventato un "mito della modernità" nel 1883, per opera di Nietzsche.
da MITI. Il catalogo della modernità, di Giovanni Mariotti.

Tra le considerazioni qui elencate, UNA NON ha FONDAMENTO nel testo di Mariotti:


A) Amleto è tradizionalmente considerato un eroe pieno di incertezze, ma può anche essere assunto a esempio di “virtù” machiavelliana

B) tra i miti diffusi dell’antichità ci sono quelli legati alla guerra di Troia e ai suoi antecedenti

C) Elena, celebrata nel mondo greco per la sua bellezza, non sempre fu l’emblema della infedeltà più funesta

D) nell’Ottocento anche la filosofia si è interessata ai miti, e non solo a quelli del mondo greco classico

E) il gusto di dissacrare e contraddire la tradizione e i suoi miti è caratteristico del mondo moderno



4. Se è vero che «tutti gli intellettuali sono interlocutori noiosi», sarà necessariamente VERA anche UNA delle affermazioni seguenti:

A) alcuni interlocutori noiosi sono intellettuali

B) tutti gli interlocutori sono intellettuali noiosi

C) nessun interlocutore noioso è intellettuale

D) tutti i noiosi sono intellettuali

E) tutti gli interlocutori sono noiosi



5.

“[ ... ] Don Abbondio non ha il coraggio del proprio dovere: ma questo dovere, dalla nequizia altrui, è reso difficilissimo, e perciò quel coraggio è tutt'altro che facile; per compierlo ci vorrebbe un eroe. Al posto d'un eroe troviamo don Abbondio [ ... ] che però non è comico soltanto, ma schiettamente e profondamente umoristico. [...] ridendo di lui e compatendolo allo stesso tempo, il poeta viene anche a ridere amaramente di questa povera natura umana inferma di tante debolezze [ ... ] Gran cosa, come si vede, avere un ideale - religioso, come il Manzoni; cavalleresco, come il Cervantes - per vederselo poi ridurre dalla riflessione in don Abbondio e in don Quijote. Il Manzoni se ne consola, creando accanto al curato di villaggio Fra Cristoforo e il Cardinal Borromeo; ma è pur vero che, essendo egli soprattutto umorista, la creatura sua più viva è quell’altra, quella cioè in cui il sentimento del contrario s’è incarnato.”
Pirandello, Saggio sull’umorismo

Individuate LA SOLA delle notizie sui personaggi presenti nel testo e qui elencati che contiene UN VISTOSO ERRORE: 


A) Cervantes: scrittore spagnolo vissuto tra il XVI e il XVII secolo. Scrisse il
Don Quijote


B) Manzoni: poeta, romanziere, nipote di Cesare Beccaria, oltre a I Promessi Sposi scrisse il pamphlet Dei delitti e delle pene

C) don Quijote: tutto preso dagli ideali cavallereschi, vive mille avventure percorrendo la Spagna con lo scudiero Sancio Pancia

D) Fra Cristoforo: dopo un duello si fece frate cappuccino e spese la vita a soccorrere gli umili e i sofferenti

E) Cardinal Borromeo; di nome Federigo, uomo di fede e di cultura, fu cardinale di Milano, dove fondò la Biblioteca Ambrosiana



6.

Cos’è l’intuizione, dopotutto? E un fatto facilmente osservabile che talvolta le persone raggiungono improvvisamente, d’emblé, la soluzione del problema che li assilla ed esse hanno allora un’esperienza “aha!” variamente graduata per intensità. Non vi è alcun dubbio sulla genuinità del fenomeno e, d’altronde, le soluzioni che le persone raggiungono quando hanno di queste esperienze, quando cioè emettono giudizi ___________, sono molto spesso corrette.  
Dati affidabili sono ____________ a questo proposito per i campioni di scacchi. Mostrate una figura di scacchi, relativa ad una situazione intermedia nel corso della partita, ad un campione o ad un grande campione: dopo averla osservata per soli cinque, dieci secondi, sarà generalmente in grado di proporre una mossa risolutiva, molto spesso proprio la mossa che è oggettivamente la migliore ipotizzabile in quella situazione. Se invece la stessa configurazione gli si presenta nel corso di una partita contro un forte avversario, non vorrà fare quella stessa mossa immediatamente e potrà indugiare alcuni minuti e magari anche mezz’ora per decidere se la sua prima intuizione sia o non sia effettivamente corretta; comunque nell’ottanta o novanta per cento dei casi il suo primo impulso gli avrà indicato la mossa più opportuna.
La spiegazione della profonda intuizione del campione di scacchi è ben nota agli psicologi e non é veramente sorprendente, ne è più complicata di quanto non sia la spiegazione della nostra abilità, in termini di secondi, nel riconoscere uno dei nostri amici incontrandolo per strada mentre ci rechiamo al lavoro. Ora, in qualsiasi campo si sia raggiunta una considerevole esperienza, abbiamo acquisito un gran numero di “amici”, un gran numero di stimoli immediatamente ____________. (...)
Quasi ogni persona di istruzione superiore può distinguere, ricordandone il significato, da cinquantamila a centomila parole. Nel corso degli anni abbiamo “fatto amicizia” con cinquanta o centomila di esse. Qualsiasi entomologo professionista ha una paragonabile capacità di riconoscere gli insetti che incontra, e lo stesso dicasi di un botanico per le piante.
In ogni settore di specializzazione, la padronanza di un’elaborata rete di criteri di distinzione è uno degli strumenti _____________ dell’esperto e la principale fonte delle sue intuizioni. (...)
Per quale motivo dovremmo credere che il meccanismo di riconoscimento ci dia la spiegazione della maggioranza delle esperienze “aha!” di cui è testimonianza la storia della creatività? Un motivo importante è che le valide esperienze “aha!” accadono solo alle persone in possesso delle appropriate cognizioni: Raymond Poincaré giustamente osservava che l’ispirazione viene solo alle menti preparate. Al giorno d’oggi disponiamo anche di alcuni dati che indicano quanto tempo sia necessario per preparare una mente umana ad un’attività creativa di livello
mondiale. (...)

I dati ____________ raccolti da John P. Hayes per i campioni di scacchi ed i compositori e, in modo leggermente meno sistematico, per i pittori e i matematici indicano che dieci anni è il numero magico: quasi nessuno, nelle discipline citate, ha raggiunto una prestazione a livello mondiale senza avere prima trascorso almeno dieci anni di studio intensivo e di strenua applicazione. 
Che dire allora degli enfants prodige ? Mozart compose capolavori forse a partire dai suoi diciassette anni, certo non prima. (...)  Certamente bisogna dire che Mozart aveva già iniziato a comporre all’età di quattro anni ... Mozart resta comunque il tipico esempio di questi enfants prodige  le cui biografie sono state studiate da Hayes e il suo esempio conferma che condicio sine qua non  per ottenere un’opera rilevante è la diligente applicazione alla propria disciplina per almeno una decina d’anni o più.
        
da Herbert A. Simon: La ragione nelle vicende umane, Il Mulino, 1988


Dal testo di Herbert A. Simon sono state espunte sei parole elencate qui sotto in diverse successioni. INDICARE la serie che corrisponde alle esigenze logiche del testo.


A) Empirici,  fondamentali, intuitivi,  disponibili,  riconoscibili

B) Fondamentali,  disponibili,  intuitivi,  riconoscibili,  empirici

C) Intuitivi,  riconoscibili,  empirici, fondamentali,  disponibili

D) Intuitivi,  disponibili,  riconoscibili,  fondamentali,  empirici

E) Empirici,  fondamentali,  riconoscibili,  disponibili,  intuitivi



7.
Quali scienziati hanno per primi dimostrato che il DNA costituisce il materiale genetico?

A) Avery, MacLeod e MacCarty che, ripetendo gli esperimenti di Griffith sulla trasformazione batterica, definirono chimicamente il fattore responsabile di tale trasformazione


B) Mendel con i suoi celebri esperimenti sul pisello


C) Sutton e Morgan che studiarono la meiosi e i cromosomi sessuali della Drosophila

D) Meselson e Stahl che dimostrarono la duplicazione semiconservativa del DNA

E) Watson e Crick che fornirono un modello della struttura del DNA



8. Contro la pratica diffusa delle detenzioni arbitrarie, una norma ha imposto la sollecita conduzione dell’imputato al cospetto di un magistrato che potesse, valutate le motivazioni dell’arresto, convalidarlo oppure annullarlo. Si tratta...:
A) dell’habeas corpus

A) dell’habeas corpus

B) del placet

C) del dictatus papae

D) del non expedit

E) dell’exequatur



9. Di quale delle seguenti correnti artistiche è rappresentativa l’opera di U. Boccioni?

A) Dadaismo

B) Futurismo

C) Surrealismo

D) Fauves

E) Espressionismo



10.

“ E cosa dire (...) dello stimolo che la chimica ricevette al tempo dei suoi albori dalle allucinazioni ispirate alla fantomatica pietra filosofale? (...)
E se la storia del Big Bang fosse tanto fantasiosa quanto quella della teoria gnostica secondo la quale l’universo fu generato da un lapsus di un demiurgo maldestro? In un certo momento storico, alcune persone considerarono l’ipotesi che il sole non girasse intorno alla terra folle e deplorevole quanto quella che l’universo non esista. Faremmo dunque bene a tenere la nostra mente aperta e pronta per il momento in cui la comunità degli scienziati annuncerà che l’idea di universo è stata solo un’illusione, proprio come l’idea di terra piatta dei Rosacroce. Dopotutto, il primo dovere di una persona colta è di essere sempre pronta a riscrivere l’enciclopedia.”
da Umberto Eco, Attenti alla bufala universale

Individuate il giudizio in cui il pensiero espresso nell’articolo di U. Eco È TRAVISATO:


A) l’esperienza del passato ci ammonisce a tener sempre presente che tutte le nostre certezze potrebbero essere messe in discussione

B) chi ci garantisce che un giorno non apparirà assolutamente priva di senso la teoria del Big
Bang?


C) a volte, anche le ipotesi che si sono rivelate più fondate sono in un primo tempo apparse come fantasie folli

D) pertanto nessuna ipotesi teorica può essere considerata a priori esclusivamente frutto di
assurde allucinazioni


E) dalle credenze errate non è mai venuto nulla di buono: occorre quindi esser disposti ad
abbandonare le teorie che si rivelano superate




11. «Godiamoci la vita, Lesbia mia, e amiamoci» Dal Carme 5 di Catullo
Le parole sottolineate danno luogo ad una delle seguenti figure retoriche:

A) iperbole

B) similitudine

C) anafora

D) metafora

E) apostrofe



12.
(La pediatra Helen Taussig) essendo stata la prima persona a descrivere il quadro clinico delle varie forme di malattia congenita del cuore, più di chiunque altro al mondo conosceva i particolari complessi della cura di questi pazienti. [...] Io credo che la chirurgia pediatrica, nella sua struttura complessiva, si intrecci nella trama della vita dei suoi pazienti più di tutte le altre sottospecializzazioni che stanno fiorendo e in cui ora è suddivisa l’Arte: essa è un esempio per tutti coloro che vogliono essere dei veri medici, che abbiano fatto tirocinio per diventare nefrologi, chirurghi microvascolari o radiologi da sala operatoria, o che appartengano alle altre branche non ufficiali della medicina moderna. Le sue fila sono ricche di uomini e donne, i cui rapporti con i pazienti e le loro famiglie sono la prova che è possibile essere di fatto un medico di un essere umano malato, e non essere un dottore per un singolo organo o una singola malattia.
Ma non incorriamo in errore. [...] Qui si tratta di specialisti altamente qualificati che capiscono, grazie all’esperienza quotidiana, che non esiste alcun conflitto tra i metodi tecnocratici della medicina moderna e il fatto di prendersi cura dei nostri fratelli e delle nostre sorelle malate.
Sherwin B. Nuland, Storia della medicina, Oscar Mondadori 2004
 
Tra i giudizi qui espressi, UNO NON È IN ACCORDO con il pensiero di Nuland:
 


A) i metodi tecnocratici della medicina moderna rendono inevitabilmente rari e difficili i rapporti umani


B) un pediatra, più che ogni altro tipo di medico, entra in un rapporto umano completo con i suoi pazienti

C) un vero medico non si può esimere dall’interesse per i propri pazienti in quanto persone malate, prima che in quanto casi clinici

D) la medicina è essenzialmente un’Arte che richiede disponibilità umana e competenza specialistica

E) la tecnologia può e deve essere al servizio di un atteggiamento partecipe e fraterno nei confronti di chi soffre




13.
Nel 2001 si celebra il centenario della nascita o della morte di alcuni illustri italiani qui elencati. Quale è stato INSERITO PER ERRORE in questo elenco?

A) Vittorio Gassman

B) Piero Gobetti

C) Vincenzo Bellini

D) Giuseppe Verdi

E) Salvatore Quasimodo



14.
«Ci si dovrebbe guardare dal predicare ai giovani, come scopo della vita, il successo nella sua
accezione corrente. Infatti un uomo che ha avuto successo è colui che molto riceve dai suoi simili, incomparabilmente di più di quanto gli sarebbe dovuto per servigi da lui resi a costoro. Il valore di un uomo, tuttavia, si dovrebbe giudicare da ciò che egli dà e non da ciò che egli riceve. L’impulso più importante al lavoro nella scuola e nella vita è il piacere che si riceve dal lavoro, dai suoi risultati e la conoscenza del valore che questi risultati hanno per la comunità. Nel risvegliare e rafforzare queste forze psicologiche nei giovani io scorgo il compito più importante della scuola.»
(A. Einstein, da un discorso del 15-10-1936, tr. it. in S. Bergia, Einstein e la relatività, Laterza, Roma-Bari, 1978, p. 236).
 
Quale delle seguenti affermazioni NON consegue dall’argomentazione di Einstein?

A) Un uomo di successo riceve dai suoi simili solo quanto gli è dovuto per i servigi da lui resi

B) Il successo, come comunemente inteso, non dovrebbe essere additato quale scopo della vita

C) Il successo, nella sua accezione corrente, remunera al di là del merito

D) Il valore di un uomo non si dovrebbe giudicare da ciò che riceve dai suoi simili

E) Il compito più importante della scuola consiste nello stimolare forze psicologiche alternative
alla ricerca di quel che correntemente s’intende per successo




15.
Nessun ingenuo è cattivo – qualche cattivo è adulto – dunque ........................................ non  è ingenuo.  
 S’individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:

A) qualche adulto

B) ogni adulto

C) qualche ingenuo

D) qualche cattivo

E) ogni cattivo



16.

La realtà storica è unica, le diverse discipline e scienze operano su di essa, la interpretano e la rappresentano attraverso specifici linguaggi, artistici, tecnici, comuni, matematici, scientifici, musicali, filosofici. Dietro ogni linguaggio c'è un'epistemologia, una particolare struttura logica che coglie una prospettiva, un punto di vista, ma l'acquisizione dei diversi sistemi concettuali deve essere coerente. È solo l'unità delle prospettive che forma il patrimonio culturale, che consente di cogliere sistemi, connessioni e relazioni nel tutto.
Interdisciplinarità non significa allora fine delle discipline né annullamento delle differenze.
Annullare una disciplina potrebbe comportare la riduzione di una parte della realtà.
L'interdisciplinarietà non è un complesso di conoscenze, è una metodologia, anche didattica, una forma mentis, un modo diverso non solo di costruire conoscenze e d'insegnare, ma anche di comprendere e di vivere la realtà, l'ambiente socio-culturale e storico-geografico che ci circonda.
Uno dei più rilevanti problemi del nostro tempo è proprio 'la sintesi delle conoscenze', possibile solo in una visione interdisciplinare complessiva che riconduca anche le scienze e la tecnologia alla ricerca sull'uomo. La sintesi interdisciplinare non è mai una somma, né il risultato di esemplificazioni: è l'interazione di linguaggi diversi, tradotti, confrontati, interconnessi e armonizzati attraverso la scoperta di analogie e differenze.
La cultura della complessità si sviluppa in una difficile e sofferta dicotomia tra umanisti e scienziati, che non sembra ancora riuscire a conciliare la differenziazione e l'autonomizzazione con l'interconnessione sistemica.
Scienza e tecnologia debbono tornare a essere strumenti finalizzati all'uomo, alla sua felicità e libertà, per prevenire quella eliminazione della libertà personale, quella dittatura non più fisica, ma mentale, ipotizzata da George Orwell in 1984, attraverso il tentativo di rendere immortale il Grande Fratello. La scuola deve confrontarsi sulla dicotomia tra la cultura umanistica e quella scientifico-tecnologica, e i docenti non possono delegare ai singoli studenti il problema, rimasto insoluto all'interno del loro team, di far interagire linguaggi, significati, messaggi ed epistemologie.
da L. Salvucci, I limiti delle discipline

UNA SOLA delle seguenti affermazioni PUÒ essere dedotta dal testo di Salvucci: 


A) la tecnologia minaccia sempre inevitabilmente la libertà degli uomini, come dichiara Orwell nel suo “1984”

B) differenziazione e autonomizzazione possono essere conciliate ed è interesse di tutti che
si lavori in questa direzione


C) quando non vi riescano i docenti, saranno gli studenti a mettere in relazione le diverse
discipline e metodologie


D) l’interdisciplinarietà permette straordinarie acquisizioni conoscitive in ogni campo del
sapere


E) non è lecito finalizzare la scienza, che è autonoma, e la tecnologia alla felicità dell’uomo



17. A quale dei seguenti personaggi del Risorgimento rimanda il concetto di «neoguelfismo»?

A) Gioberti

B) D’Azeglio

C) Balbo

D) Mazzini

E) Ferrari



18. “Non v’è quasi altra differenza tra un medico buono ed uno cattivo che questa: il primo è innamorato della guarigione, il secondo della malattia. Il cattivo medico non desidera guarire radicalmente l’ammalato; ma solo calmare i sintomi che lo fanno soffrire. Così il cliente, grato del sollievo, ritorna.” (Il ragionamento è - si capisce - inconscio. O almeno ...).
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 44, Mondadori, Milano, 1964
UNA sola, tra le seguenti affermazioni, È RIGOROSAMENTE DEDOTTA dal testo di Saba:

A) il medico cattivo agisce esclusivamente per interesse

B) Il cliente sa raramente riconoscere il medico capace di guarirlo

C) il disinteresse è essenziale al comportamento di un buon medico

D) il medico buono non si preoccupa della sofferenza ma solo della guarigione del cliente

E) il medico buono si preoccupa soprattutto della guarigione del cliente



19. A quale contesto storico rinvia la figura di quell’Enrico IV imperatore che si umiliò a
Canossa (1077)?

A) Alla lotta per le investiture

B) Alla discesa in Italia del re di Francia Carlo VIII

C) Alla quarta crociata

D) Alla pace di Cateau-Cambrésis

E) Alle lotte tra i Sassoni e Carlo Magno



20. Individuate la coppia in cui il rapporto tra i due personaggi e' anomalo rispetto agli altri quattro


A) Ettore/ Achille

B) Enea/Turno

C) Eteocle/Polinice

D) Castore/Polluce

E) Oreste/Egisto



21. In una certa regione il numero assoluto di soggetti che e' stato guarito da una condizione morbosa, che definiremo come U, sempre mortale se non trattata, e' molto elevato, ma varia da uno all'altro dei centri specializzati. Data l'importanza anche sociale della malattia U, il numero di questi centri e' progressivamente aumentato negli ultimi vent'anni e attualmente e' ritenuto sufficiente a trattare, secondo schemi condivisi e regolarmente aggiornati e controllati, tutti i pazienti che nella regione si ammalano della malattia in questione.
La differenza del numero assoluto dei soggetti guariti nei diversi centri e' pero' significativa, e ha probabilmente radici complesse; il testo giustifica peraltro una sola delle seguenti ipotesi esplicative:

A) il diverso anno di inizio dell'attivita' del centro

B) l'effetto di schemi terapeutici diversi

C) un differente aggiornamento dei diversi centri

D) una mancata aderenza ai protocolli di terapia da parte di alcuni centri

E) la insufficiente specializzazione di alcuni centri



22. "Che cos'è un mito?" E' "un lungo discorso": questa la distratta - forse solo apparentemente distratta - definizione di Alexandre Dumas, che di miti se ne intendeva, tanto da averne creato più di uno. Credo che allo stesso modo risponderebbero i tre coautori del dizionario Miti e personaggi della modernità.
Apparente semplicità, segreta complessità: questa formula vale per i "miti" moderni come per i miti classici. Nella Grecia antica il "lungo discorso" - senza il quale non esisterebbe il mito - aveva introdotto una serie vertiginosa di varianti che a volte si limitavano a correggere una sfumatura e altre volte rovesciavano completamente il significato di un personaggio: Ulisse e il valoroso Achille adottano ogni sorta di sotterfugi per sottrarsi alla guerra di Troia, l'infedele Elena infedele non è, perché a fuggire con Paride è stato un suo simulacro, la fedele Penelope va a letto con tutti i Proci ... Varianti analoghe, fondate sulla riabilitazione o sullo smascheramento, non sono estranee al nostro tempo: così, per esempio, lo studioso spagnolo Gregorio Maranon individuò, nella figura di Don Giovanni, i tratti dell'omosessualità e dell'impotenza; Federico Fellini rappresentò il vitale Casanova come una funebre marionetta; il regista Konicev nel 1964 vinse il premio Stalin con un film in cui l'indeciso Amleto appariva nelle vesti di un tortuoso e implacabile discepolo di Machiavelli...
Anche se le integrazioni possibili sono tante, Miti e personaggi offre un ricco repertorio e bellissime tracce per ricerche, saggi, tesi di laurea. L'ultima voce è Zarathustra, l'antico maestro persiano diventato un "mito della modernità" nel 1883, per opera di Nietzsche.
da MITI. Il catalogo della modernità, di Giovanni Mariotti.
UNA sola delle seguenti affermazione NON è rigorosamente DEDUCIBILE dal testo di Giovanni Mariotti sopra citato:

A) nonostante la loro apparente semplicità, le figure del mito possono suscitare varie e diverse interpretazioni

B) spesso è bastato correggere una sfumatura per modificare il carattere dei personaggi mitici

C) Maranon e Fellini hanno compiuto un’opera di smascheramento nei confronti del personaggio del seduttore

D) nell’antichità, come oggi, il personaggio del mito ha caratteristiche costanti con cui si identifica

E) Il catalogo steso da Mariotti è ricco, anche se non esauriente al punto di non lasciare fuori nulla di ciò che concerne i miti



23.

In una data popolazione, il numero annuo di nuovi casi registrati di una certa malattia, definito come incidenza, ed in genere riferito ad un milione di abitanti, indica il numero delle nuove diagnosi. Questo numero non coincidenecessariamente con il numero reale dei soggetti che si ammalano della malattia in questione; infatti, se la malattia e' difficile da diagnosticare, la sua "incidenza annua" registrata potra' risultare in seguito inferiore a quella reale.
Per questo e molti altri motivi, quali la presenza di controindicazioni di vario tipo, un trattamento specifico di un processo morboso puo' non venire utilizzato in tutti i soggetti che ne sono realmente affetti: ne risulta che il numero dei nuovi casi che ogni anno vengono sottoposti ad un trattamento di questo genere non coincide necessariamente con l'incidenza reale della malattia per la quale il trattamento e' indicato e neppure sempre con il numero delle nuove diagnosi. Analizzare l'incidenza nel tempo di alcune malattie puo' essere utile, ad esempio, per valutare l'efficacia della loro prevenzione. Si tratta di analisi interessanti, ma non facili, soprattutto per la necessita' di disporre di rilevazioni complete ed attendibili non
soltanto sulla malattia in esame, ma anche sulla composizione della popolazione generale. In effetti, se la malattia e' piu' comune in una o piu' decadi di eta' che in altre, variazioni della composizione anagrafica della popolazione generale potranno determinare modificazioni dell'incidenza della malattia in esame.
La malattia NR, di interessse quasi esclusivamente pediatrico, e' dovuta in gran parte a fattori congeniti, ed e' di difficile diagnosi. Nel biennio 1989/90, nella popolazione considerata, ne e' stata registrata un'incidenza superiore di quattro volte a quella del biennio 1981/82.

Anche in base alle informazioni fornite nei paragrafi precedenti, puo' essere dedotta UNA sola delle affermazioni appresso elencate:


A) l'aumento e' dovuto alla minor mortalita' infantile

B) l'aumento puo' essere dovuto alla migliore accuratezza diagnostica

C)  l'aumento e' legato alla maggiore natalita'

D) si tratta di un fenomeno apparente, legato alle modificazioni della popolazione in esame

E) non e' affatto vero che la malattia NR sia di interesse prevalentemente pediatrico



24. A quale delle parole sotto elencate puo' essere accostato l'aggettivo APODITTICO/A ?

A) comportamento

B) fede

C) ragionamento

D) proposta

E) ipotesi



25.
La brusca sostituzione del re con un pezzo di legno lasciava già prevedere che non ci sarebbero stati neanche principi, principesse, maghi, castelli incantati. La nuova e quasi inavvertita "svolta", col suo intimistico richiamo all'inverno, alla legna "per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze", esclude ogni residuo di favola aulica, medievale, cortese, e impianta con fermezza la narrazione su un terreno familiare, umilmente domestico.
 
Di quale libro si parla in questa presentazione?

A) L'albero degli zoccoli

B) Alice nel paese delle meraviglie

C) La favola del bosco vecchio

D) Pinocchio

E) Radici



26. Se è vero che «non tutti i mali vengono per nuocere», sarà necessariamente vera anche UNA delle affermazioni seguenti:

A) qualche male non viene per nuocere

B) i mali non nuocciono

C) quelli che nuocciono non sono mali

D) se non vengono per nuocere non sono mali

E) se sono mali non vengono per nuocere



27.
Chi è il fondatore del sionismo, in quale secolo viene fondato il movimento, quando e dove si realizza il suo progetto?

A)
Il movimento sionista viene fondato dal giornalista e scrittore ungherese Theodor Herzl, che nel 1896 pubblica Lo Stato ebraico e, l’anno successivo, nel 1897, convoca a Basilea il primo Congresso sionista. Tuttavia, si dovrà attendere il 14-15 maggio del 1948 per vedere la proclamazione della nascita dello Stato d’Israele nei territori della Palestina


B) Nessuna delle altre alternative proposte

C)
Il movimento sionista nasce e si sviluppa in Francia in seguito all’affaire Dreyfus. Fondato dal giornalista francese di origine ebraica Bernard Lazare nel 1894, realizza il suo proposito di fondare uno Stato israeliano sul territorio egiziano solo nel 1967 con la guerra detta dei «sei giorni»


D)
Il movimento sionista non ha un padre fondatore in quanto nasce e si sviluppa in seguito allo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti durante il secondo conflitto mondiale. Scopo del movimento sionista è stato quello di portare in salvo gli ebrei scampati allo sterminio e per questo fine viene fondato lo Stato d’Israele nel 1948


E)
Il movimento sionista nasce in Italia nel 1938 in seguito alla emanazione delle leggi razziali da parte del Fascismo. Il fondatore è Primo Levi che verrà in seguito deportato ad Auschwitz. Il progetto di Primo Levi era quello di salvare gli ebrei attraverso la creazione di uno Stato ebraico, progetto che si realizza nel 1948




28. Tarrou: “Bisognerebbe che ci fosse una categoria di veri medici, ma è un fatto che non si trova sovente, dev’essere difficile. Quanto a me, ho deciso di mettermi dalla parte delle vittime, in ogni occasione, per limitare il male. Insomma, quello che m’interessa è sapere da lei come si diventa un santo”.
dottor Rieux: “Ma lei non crede in Dio”.
Tarrou: “Appunto: se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca”.
dottor Rieux: “Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo mi interessa.”
Tarrou: “Sì, noi cerchiamo la stessa cosa, ma io sono meno ambizioso.”
Rieux pensò che Tarrou scherzasse, e lo guardò. Ma nel vago bagliore che veniva dal cielo egli vide un volto triste e serio.
In questa sceneggiatura del dialogo centrale della Peste di Camus, romanzo ambientato nella città di Orano, chiusa perché colpita da una terribile pestilenza, si esprime il pensiero dello scrittore, di cui sono qui proposte alcune sintesi interpretative.
Individuate QUELLA CHE TRADISCE il significato del pensiero di Camus:

A) Per vincere e debellare una volta per tutte il male nel mondo degli uomini, non occorre far
altro che mettersi dalla parte delle vittime


B) Come al medico in Orano, così ad ogni uomo nel mondo, non si può chiedere che di schierarsi dalla parte delle vittime, anche senza la fede in un Dio che gli garantisca la vittoria, o almeno lo sostenga nella lotta

C) Diventare per gli uomini un eroe, un santo, è un progetto difficile, ma forse in qualche misura realizzabile. Essere semplicemente e pienamente uomo tra gli uomini, quando si abbia
coscienza e esperienza della miseria umana, è certamente più difficile


D) Non si può sconfiggere il male, ma si deve lottare contro di esso: se ciò sia possibile, è la
domanda che si pone il giusto a cui questa appare la via di una santità tutta terrena


E) Sentirsi solidali con i vinti, combattere il male senza pretendere di debellarlo, la sofferenza
senza pretendere di annullarla: questo è il proposito del medico che opera nella città appestata




29.

Molto frequenti, soprattutto nelle donne, che in un 20 - 30% ne soffrono almeno una volta nella vita, le infezioni urinarie costituiscono un gruppo complesso di situazioni patologiche.
Talora isolate, ma non di rado recidivanti o persistenti, sono spesso asintomatiche. Anche se
sono sintomatiche e molto fastidiose, sono in genere prive di reale importanza clinica: nella
maggioranza dei casi l'infezione resta confinata alla vescica, senza conseguenze importanti per l'organismo.
Ma questa non è purtroppo la regola: per quanto in una percentuale di casi ridotta, possono
infatti essere gravi, sino a richiedere un ricovero ospedaliero. In casi sfortunati può essere
interessato il rene, con infezioni acute o croniche che possono causare danni irreversibili.
Nel soggetto sano, le urine prelevate direttamente dalla vescica non contengono batteri. Durante la minzione spontanea avviene in genere una contaminazione delle urine, principalmente per contatto con le mucose del tratto più distale dell'uretra, canale che collega la vescica con l'esterno, e che è fisiologicamente colonizzata da batteri.
La presenza di batteri nelle urine non è quindi sufficiente a far porre diagnosi di infezione
urinaria. Nella pratica medica, per superare questo ostacolo, importante soprattutto nei casi
asintomatici, si ricorre d'abitudine al cosiddetto conteggio batterico, in grado di discriminare
contaminazione e batteriurie di reale significato clinico. In base ad un'ampia e consolidata
esperienza si ritiene che, di massima, possa essere significativa la presenza di almeno 100.000 batteri per millimetro cubo di urina.

Delle seguenti affermazioni UNA SOLA È IN ACCORDO con quanto espressamente
riferito nel testo: 


A) le infezioni urinarie interessano solo marginalmente gli uomini

B) per accertare la presenza di batteri nelle urine bisogna procedere al loro diretto prelievo
dalla vescica


C) nonostante i progressi della medicina le infezioni urinarie continuano a costituire un
problema di difficile soluzione


D) la diagnosi di infezione urinaria è sempre affidata ai risultati di esami di laboratorio

E) l'elevata frequenza delle recidive delle infezioni urinarie è un segno che gli antibiotici ora
disponibili non sono efficaci contro di esse




30. Per OGM s’intende:

A) organismi sottoposti a manipolazione genetica

B) organismi generalmente commestibili

C) ortofrutta garantita matura

D) organismi infettati da agenti chimici

E) ortofrutta da agricoltura biologica



31.
Di quali Paesi europei erano colonie le seguenti regioni o aree geografiche?
Indicare, tra gli elenchi di abbinamenti proposti, quello corretto in tutte le sue voci.

A) Sud Africa – dell'Olanda
Congo – del Belgio
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – del Portogallo
Corno d'Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – dell'Inghilterra
Camerun – della Germania


B) Sud Africa – dell'Inghilterra
Congo – della Germania
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – della Spagna
Corno d'Africa – del Belgio
Regioni Andine – del Portogallo
Birmania – della Francia
Camerun – dell'Olanda


C) Sud Africa – dell'Olanda
Congo – della Germania
Algeria – dell'Inghilterra
Isole di Capo Verde – del Portogallo
Corno d’Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – della Francia
Camerun – del Belgio


D) Sud Africa – del Belgio
Congo – dell'Olanda
Algeria – della Francia
Isole di Capo Verde – dell'Inghilterra
Corno d'Africa – dell'Italia
Regioni Andine – della Spagna
Birmania – della Germania
Camerun – della Francia


E) Nessuna delle altre alternative proposte



32. Si identifichino gli abbinamenti CORRETTI dei tre eventi internazionali citati con le
corrispondenti annessioni al Regno d’Italia:
A. sconfitta dell’Austria ad opera della Prussia alleata con l’Italia (terza guerra d’indipendenza)
B. vittoria prussiana sulla Francia e crisi della sua influenza
C. trattati di pace al termine del I conflitto mondiale
1. annessione del Trentino e dell’Alto Adige
2. annessione di Roma
3. annessione del Veneto

A) A 3; B 1; C 2

B) A 1; B 2; C 3

C) A 2; B 1; C 3

D) A 3; B 2; C 1

E) A 2; B 3; C 1



33. Individuate l'accoppiamento improprio:

A) sostanza - accidente

B) ambiguo - univoco

C) reazionario - conservatore

D) esattezza - approssimazione

E) innato - acquisito



34.

“Nella prima pagina del suo celebre libro, The cell in development and inheritance, E.B.Wilson riporta una frase di Plinio, il naturalista famoso morto mentre attraversava il golfo di Napoli per studiare l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., soffocato dagli stessi gas che uccisero i cittadini di Pompei.
Plinio scriveva che “Natura nusquam magis est tota quam un minimis”: la natura non è mai tanto grande quanto nelle sue più piccole creature. Wilson, naturalmente, utilizzava l’affermazione di Plinio per esaltare i microscopici mattoni con cui si costruisce la vita, le strutture minuscole che il famoso romano doveva per forza ignorare. Plinio, infatti, aveva in mente gli organismi.
Nell’affermazione di Plinio c’è l'essenza di quanto rende la storia naturale affascinante ai miei occhi. [ ... ] Ogni organismo, nella sua forma e nel suo comportamento, può offrirci messaggi generali, se solo impariamo a interpretarli. Il linguaggio che ci permette una tale interpretazione è la teoria dell’evoluzione. Essa ci offre esaltazioni e spiegazioni”.
Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, prologo.

Tra le considerazioni suggerite dal testo riportato INDIVIDUATE LA SOLA CHE NON È SUFFRAGATA dalle parole di Jay Gould: 


A) l’evoluzionismo è una teoria interpretativa esaltante per comprendere e spiegare i messaggi della natura

B) perché ci giungano messaggi generali dallo studio delle forme e del comportamento degli
organismi, dobbiamo trovare una chiave interpretativa adeguata


C) Plinio non esitò ad attraversare il golfo di Napoli quando credette di poter giovare con la sua scienza ai cittadini di Pompei

D) nel I secolo d.C., il desiderio di studiare un fenomeno naturale spinse Plinio a rischiare la vita

E) la natura ci si rivela in tutta la sua grandezza soprattutto quando ne osserviamo le creature più piccole



35.

“Alla fine di questo secolo può essere interessante riflettere sul futuro della scienza e discutere la concezione della natura quale è emersa negli ultimi decenni. La questione è in realtà un po’ più controversa di quanto si sia soliti immaginare: a parere di alcuni siamo vicini alla “fine della scienza”, prossimi alla teoria del “tutto”; il mio invece è un punto di vista opposto. Credo, infatti, che ci troviamo all’inizio di una nuova epoca. La scienza classica poneva l’accento sulla stabilità, sull’equilibrio; ora, a tutti i livelli di osservazione, ci imbattiamo in fluttuazioni, biforcazioni, processi evolutivi.
L’ideale classico consisteva in una visione geometrica della natura; ora vediamo che in essa giocano un ruolo essenziale elementi che possiamo definire“narrativi”. (...)
Tradizionalmente, la probabilità era considerata come una conseguenza della nostra ignoranza, veniva associata alle limitazioni della nostra mente. Ora possiamo sostenere che la probabilità è una conseguenza della nostra maniera di descrivere la natura. In prossimità delle biforcazioni, alcune molecole possono decidere il destino di miliardi di altre molecole. É per esprimere questo concetto che il termine “auto-organizzazione” è diventato piuttosto comune.
Si tratta di una nuova prospettiva che non investe soltanto la scienza pura (...)
“In natura, il mantenimento dell’organizzazione non è, e non può essere, conseguito attraverso una gestione centralizzata: l’ordine è mantenuto solo attraverso l’auto-organizzazione. I sistemi auto-organizzati prevedono l’adattamento all’ambiente dominante, cioè reagiscono alle modifiche dell’ambiente con una risposta termodinamica che rende i sistemi estremamente flessibili e resistenti alle perturbazioni indotte dall’esterno. Dovrà essere sviluppata una tecnologia completamente nuova per sfruttare, nell’ambito dei processi tecnici, l’alta capacità di guida e regolazione dei sistemi auto-organizzati. La superiorità dei sistemi auto-organizzati è illustrata dai sistemi biologici, capaci di creare prodotti complessi con un’accuratezza, un’efficienza e una velocità ineguagliabili”
da Ilya Prigogine, Nell’universo delle probabilità un solo punto fermo: l’incertezza, in“Telèma”

Delle frasi sotto riportate quattro sono state stralciate dal testo di Prigogine. INDIVIDUATE LA FRASE che, indebitamente inserita tra queste, contrasta logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:


A) queste osservazioni ci portano a riconsiderare la validità delle “leggi di natura”, classiche o quantistiche che siano

B) occorrono nuovi strumenti teorici e sperimentali: dobbiamo sviluppare la matematica dei sistemi non lineari, che è ancora agli inizi

C) con la rivoluzione tecnologica si potrà ottenere una conoscenza della natura diversa ma non meno certa nelle predizioni e universalmente necessaria di quella classica

D) anche i sociologi erano fino a mezzo secolo fa convinti che il comportamento dell’uomo tendesse a seguire linee e percorsi predicibili

E) come nel campo della fisica, anche in quello dell’economia evoluzionistica la non linearità, le biforcazioni e le instabilità giocano un ruolo importante



36. L’8 settembre 1943 fu firmato un armistizio fra:

A) Tedeschi e Italiani

B) Americani e Giapponesi

C) Italiani e Anglo-Americani

D) Tedeschi e Anglo-Americani

E) Tedeschi e Giapponesi



37. Una splendida, nuda figura femminile dall’espressione malinconica, in piedi sull’incavo d’una grande conchiglia galleggiante è sospinta dolcemente a riva, nel volteggiare di pallide rose, dai venti emessi da Zefiro e dalla ninfa Clori, mentre da terra le si protende incontro, per avvolgerla in un morbido mantello fiorito, la ninfa Ora. Si tratta di un’opera del penultimo decennio del XV secolo, particolarmente innovativa: tra le prime a rappresentare il tema mitologico con la medesima dignità, anche dimensionale (cm. 172.5 x 278,5) fino allora riservata alle pale a soggetto religioso. Ne siamo debitori a... :

A) Sandro Botticelli

B) Domenico del Ghirlandaio

C) Antonello da Messina

D) Andrea Mantegna

E) Piero della Francesca




38.

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ’n mille dolci nodi gli avolgea,  
(Da “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi” di F. Petrarca)

Le parole sottolineate danno luogo ad una delle figure retoriche sotto elencate:


A) metafora

B) ossimoro

C) allegoria

D) sinestesia

E) metonimia



39. Indicazioni: asma bronchiale, crisi asmatica, bronchite con marcata componente broncospastica.
Effetti indesiderati: cefalea, vertigine, tremore, insonnia, agitazione, disorientamento, allucinazioni, convulsioni. Nausea, vomito, epigastralgie.
Prescrivere - Il nuovo prontuario terapeutico
Le caratteristiche del prodotto in questione consigliano di EVITARE la somministrazione IN TUTTE le seguenti condizioni ECCETTO UNA:

A) ematuria

B) difficoltà di digestione

C) difficoltà a prender sonno

D) scarsa capacità di orientarsi

E) tendenza a dolori di testa



40.
Tutti i condottieri sono coraggiosi – nessun coraggioso è dissimulatore – dunque ...................... è condottiero.  
Si individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:


A) nessun dissimulatore

B) nessun coraggioso

C) qualche condottiero

D) qualche dissimulatore

E) ogni dissimulatore









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