SIMULAZIONE "Test di Cultura generale e Ragionamento logico" (40 quiz)
A) glottologia : studio storico-scientifico della lingua
B) cupola : banda di malfattori
C) monologo : soliloquio
D) filigrana : tipo di lavorazione dei metalli
E) semantica : studio dei significati del linguaggio
Negli ultimi decenni del XIX secolo Giovanni Morelli propose un metodo per
l'attribuzione dei quadri antichi che suscito' vivo interesse. Per attribuire un'opera non firmata non bisogna badare, dice Morelli, ai caratteri piu' appariscenti, e percio' piu' facilmente imitabili, dei quadri, ma occorre esaminare i particolari piu' trascurabili, come i lobi delle orecchie, le unghie, la forma delle mani e delle dita. La personalita' va cercata "la' dove lo sforzo personale e' meno intenso", e quindi l'espressione e' piu' spontanea.
Con Morelli si disse d'accordo Freud che, nel saggio sul Mose' di Michelangelo, riconosce che il metodo morelliano e' "strettamente imparentato con la psicoanalisi medica. Anche questa e' avvezza a penetrare cose segrete e nascoste in base a elementi poco apprezzati o inavvertiti, ai detriti o rifiuti della nostra osservazione."
Il metodo di Morelli e' stato accostato anche a quello che negli stessi anni veniva attribuito a Sherlock Holmes dal suo creatore, Arthur Conan Doyle. Il conoscitore d'arte e' paragonabile al detective che scopre l'autore del delitto sulla base di indizi apparentemente trascurabili, impercettibili ai piu'.Come si spiega questa triplice analogia? La risposta e' molto semplice: Freud era un medico;
Morelli si era laureato in medicina; Conan Doyle aveva fatto il medico prima di dedicarsi alla letteratura. In tutti e tre i casi si intravvede il modello della semeiotica medica, la disciplina che consente di diagnosticare le malattie piu' "misteriose" sulla base di sintomi per lo piu' irrilevanti agli occhi di chi, come il buon dottor Watson, bada soltanto ai segni piu' clamorosi e codificati nei testi tradizionali.
da Carlo Ginzburg: Miti Emblemi Spie
Le frasi sotto riportate sono state tutte, meno una, tratte dal saggio su Morelli del quale qui e' stata
citata una parte significativa. Individuate, in quanto incongruente, la frase indebitamente inserita:
A) Il nucleo intimo dell'individualita' artistica e' identificabile negli elementi sottratti al controllo
della coscienza
B) Nessuno impara il mestiere del conoscitore o del diagnostico limitandosi ad applicare regole
preesistenti
C) Nella diagnostica attributiva o medica entrano in gioco colpo d'occhio, intuizione e attenzione ai
particolari
D) Gli indizi evidenti e codificati sono il punto di partenza per chi cerca in campi diversi una realta'
piu' profonda
E) Sintomi, indizi, segni pittorici a prima vista di per se' irrilevanti sono tracce di una realta' piu'
profonda
S’individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:
A) qualche ingenuo
B) ogni adulto
C) qualche adulto
D) qualche cattivo
E) ogni cattivo
Un recente editoriale di un’importante rivista medica internazionale, che si riporta in sintesi, sottolinea che l’emergenza della SARS presenta delle sfide formidabili alla comunità scientifica e all’intera società. Se saremo fortunati potremo disporre di vaccini, di nuovi agenti antivirali, ed eventualmente farmaci già noti potranno dimostrare un’efficacia anche nei confronti di questa malattia. Si spera anche che drastiche misure di prevenzione della diffusione del virus potranno migliorare le prospettive di un contenimento regionale della malattia, se non di mantenere immuni dal contagio interi paesi; e si spera anche che questa sindrome possa assumere un andamento stagionale, meno aggressivo di quello dimostrato all’inizio della sua diffusione.
Ma i rischi permangono elevati.
La posta in gioco è grande e si tratta di vedere se prevarrà la velocità di diffusione del virus o se saranno invece più veloci e tempestive le comunicazioni che sono alla base della collaborazione internazionale tra i medici e i ricercatori (e che già hanno dimostrato di essere sorprendentemente efficaci) e le misure di prevenzione predisposte dalle Autorità sanitarie nazionali ed internazionali.
Delle affermazioni sotto riportate UNA SOLA È PIENAMENTE GIUSTIFICATA dal testo. Individuatela:
A) il virus attualmente ritenuto responsabile della SARS è imbattibile
B) le speranze di vincere o almeno di contenere la SARS sono elevate, ma i giochi sono ancora aperti
C) la gravità della malattia è già in fase di riduzione
D) i paesi che stanno attuando misure preventive molto drastiche saranno immuni da questa sindrome
E) è verosimile che la malattia presenti un andamento stagionale e si diffonda con maggior rapidità nel prossimo autunno
Si individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:
A) nessun dissimulatore
B) nessun coraggioso
C) qualche condottiero
D) qualche dissimulatore
E) ogni dissimulatore
invece tra loro?
A) Perone
B) Ulna
C) Tibia
D) Rotula
E) Metatarso
Leonardo da Vinci
Individuate quale delle interpretazioni del pensiero di Leonardo È ARBITRARIA:
A) un invito a considerare che il triste sonno della morte può non cancellare del tutto chi ha lasciato la vita terrena
B) un’esortazione all’uomo a vivere attivamente, con vigile consapevolezza, perché solo così potrà apparire ancora vivo anche dopo la morte fisica
C) un’ammonizione all’uomo perché sia attivo e operoso, e non si consegni ancor vivo all’inerzia di un sonno simile alla morte
D) un’esortazione a dedicare la vita a qualche opera degna che mantenga l’uomo vivo nella
memoria dei posteri
E) un invito a considerare che la vita terrena è breve e che vivere bene significa prepararsi a morire
George Sorel, “Considerazioni sulla violenza”
Delle seguenti considerazioni, UNA NON è conseguente all’analisi di George Sorel:
A) le leggi fiscali non sempre sono fonte di benessere e progresso per i ceti meno abbienti
B) le leggi che tassano la ricchezza devono essere considerate con sospetto, in quanto hanno sicuramente effetti generali negativi
C) la mancanza di idee concrete sul modo di migliorare efficacemente la vita e le condizioni economiche dei soggetti meno abbienti è comune ad alcune società antiche e moderne
D) quando le leggi sono dettate da desiderio di vendetta o da invidia possono avere risultati molto negativi
E) i demagoghi sfruttano spesso invidie e rancori come facile mezzo per proporre leggi senza vera utilità sociale
cinematografia neorealista ai rispettivi registri:
A) Roma Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini; Ladri di Biciclette (1948)/Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;
B) Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La Terra Trema (1948)/Luchino Visconti; Roma
Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica;
C) Roma Città Aperta (1945)/Vittorio De Sica; Ladri di Biciclette (1948)/Roberto Rossellini; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;
D) Roma Città Aperta (1945)/Luchino Visconti; Ladri di Biciclette (1948)/ Vittorio De Sica; La
Terra Trema (1948)/Luchino Visconti;
E) Ladri di Biciclette (1948)/Luchino Visconti; La Terra Trema (1948)/Vittorio De Sica; Roma
Città Aperta (1945)/Roberto Rossellini
All’inizio di questo mese, il Segretario inglese per la Sanità, Alan Milburn, si é recato alla London School of Economics, la Scuola nella quale si sono formati coloro che hanno costruito la stato sociale della Nazione Britannica, per discutere su un tema che sarebbe familiare in un paese in via di sviluppo, ma sul quale é raro sentir parlare in una Nazione industrializzata: le spese sulla salute sono un investimento economico e sociale.
Nessuno ricorda che un Ministro della Sanità britannico si sia mai occupato di un tale argomento prima d’ora.
Milburn ha sostenuto che è tempo di mettere in discussione il punto di vista convenzionale, secondo il quale le spese per la salute sono un debito e non un credito per la collettività. Tale spesa dovrebbe invece essere ritenuta un investimento che costruisce l'infrastruttura economica del Paese.
… Per circa un terzo, la crescita economica in Gran Bretagna tra il 1780 e il 1979 é considerata il risultato di un miglioramento degli standard sanitari ed alimentari. Del tutto recentemente, alcuni ricercatori hanno notato il fatto straordinario che il guadagno reale annuo per persona tende a crescere di più in un Paese dove l'attesa di vita è più lunga di cinque anni, rispetto ad un Paese nel quale la situazione è simile per tutti gli altri aspetti considerati, ma l'attesa di vita è inferiore.
Milburn ha inoltre notato che i problemi di salute sono un’importante causa di disoccupazione e che l'attenzione economica che essi meritano ha un costo importante.
La malattia é in media, ogni anno, causa di 119 milioni di giorni di mutua, determina 12 milioni di visite presso i medici curanti e 800.000 giorni di ricovero in ospedale, conduce alla disoccupazione e alla povertà, che a sua volta ingenera nuove malattie.
Identificare LA SOLA affermazione che NON è GIUSTIFICATA da quanto riportato nel testo:
A) il costo della malattia è molto elevata in termini di perdita di produzione e reddito
B) non è corretto considerare la spesa sanitaria come una voce passiva di bilancio della pubblica amministrazione
C) un miglioramento degli standard di nutrizione di salute è alla base di certi aumenti della crescita economica
D) là dove esiste una più lunga aspettativa di vita l’incremento del reddito annuo pro capite è maggiore
E) la crescita economica di una nazione è prevalentemente dovuta allo stato di salute dei suoi cittadini
A) Un metodo “pedagogico” praticato da Socrate
B) Una tecnica usata in ostetricia da I.F. Semmelweis
C) Un metodo di analisi dei testi proposto da H.G. Gadamer e P. Ricoeur
D) Un procedimento logico praticato dai formalisti russi
E) Una cura della salute fisica e psichica messa a punto dal premio Nobel R. Levi Montalcini
A) Boccioni
B) Balla
C) Savinio
D) Carrà
E) Soffici
Chi è il vaso di terra cotta cui si riferiscono queste espressioni di A. Manzoni?
A) Conte Zio
B) Adelchi
C) Fra Cristoforo
D) Il Conte di Carmagnola
E) Don Abbondio
Dal testo e' stata cancellata quattro volte la stessa parola.
Quale delle seguenti risulta la piu' pertinente?
A) l'acqua
B) l'aria
C) la luce
D) il calore
E) l'ossigeno
Ma è sufficiente, per un’opera come l’Orlando Furioso, anche accontentarsi di meno, assai meno. Procurarsi le informazioni indispensabili, liberarsi di ideologismi e preconcetti scolastici, e leggere ... con il gusto di leggere, sapendo che un’opera letteraria è frutto, e quindi può esser fonte, di mille interessi e piaceri diversi: godere con umiltà di quelle invenzioni, di quel narrare sapientemente orchestrato, di quella musicale armonia.
Io, purtroppo, so poco o niente di musica, ignoro le nozioni elementari necessarie ad analizzare la struttura di un brano, e sono, lo so, incapace di spiegarmi tecnicamente le emozioni che mi procura l’ascolto. Ma non per questo rinuncio a sentir musica, anzi! Ascolto e riascolto, conscio che tanto di quell’arte e del godimento che essa potrebbe procurarmi mi è precluso per sempre; ma tuttavia ascolto, e godo quello che natura e cultura consentono. Non dovrebbe esser lo stesso per chi è poco esperto di letteratura, ma non per questo è disposto a rinunciare alla ricchezza di conoscenze e di gioia che un’opera letteraria come il Furioso racchiude?
da Giuseppe Petronio, “Il piacere di leggere”
Tra le definizioni sotto elencate di cinque parole che compaiono, sottolineate, nello scritto di Giuseppe Petronio, una è imprecisa:
A) poliedrica: dai molteplici aspetti
B) sfaccettata: che presenta numerose facce, aspetti diversi
C) perspicua: pronta, perspicace
D) ideologismi: schemi ideologici attraverso i quali si filtra acriticamente ogni giudizio
E) preconcetti: concetti assunti come veri per abitudine, senza sottoporli ad analisi critica
a-San Carlo; b-Carlo Felice; c-Fenice; d-Petruzzelli; e-La Pergola; f- Massimo
1-Firenze; 2-Venezia; 3-Palermo; 4-Napoli; 5-Bari; 6-Genova
Scegliete la serie in cui alla lettera che indica il teatro corrisponde il numero della città in
cui si trova
A) a6 - b4 - c2 - d3 - e5 - f1
B) a3 - b4 - c2 - d6 - e5 - f1
C) a4 - b3 - c2 - d5 - e1 - f6
D) a4 - b6 - c2 - d5 - e1 - f3
E) a4 - b3 - c6 - d2 - e1 - f5
A) Il Cairo—Casablanca
B) Genova—Barcellona
C) Palermo—Genova
D) Sarajevo—Rimini
E) Budapest—Vienna
Ma i rischi permangono elevati.
La posta in gioco è grande e si tratta di vedere se prevarrà la velocità di diffusione del virus o se saranno invece più veloci e tempestive le comunicazioni che sono alla base della collaborazione internazionale tra i medici e i ricercatori (e che già hanno dimostrato di essere sorprendentemente efficaci) e le misure di prevenzione predisposte dalle Autorità sanitarie nazionali ed internazionali.
Delle affermazioni sotto riportate individuate LA SOLA NON SUFFRAGATA dal testo.
A) La comunità scientifica internazionale ha reagito bene, ma con una latenza che ha consentito un’importante diffusione iniziale della malattia
B) La SARS rappresenta un grave problema internazionale, anche se numerosi paesi ne sono indenni
C) Solo in futuro potremo dire se la SARS potrà essere vinta o contenuta
D) Non disponiamo attualmente di farmaci sicuramente efficaci sul virus
E) Le misure di quarantena attuate nei paesi più colpiti sono aspetti di una sfida internazionale alla diffusione del virus
Cos’è l’intuizione, dopotutto? E un fatto facilmente osservabile che talvolta le persone raggiungono improvvisamente, d’emblé, la soluzione del problema che li assilla ed esse hanno allora un’esperienza “aha!” variamente graduata per intensità. Non vi è alcun dubbio sulla genuinità del fenomeno e, d’altronde, le soluzioni che le persone raggiungono quando hanno di queste esperienze, quando cioè emettono giudizi ___________, sono molto spesso corrette.
Dati affidabili sono ____________ a questo proposito per i campioni di scacchi. Mostrate una figura di scacchi, relativa ad una situazione intermedia nel corso della partita, ad un campione o ad un grande campione: dopo averla osservata per soli cinque, dieci secondi, sarà generalmente in grado di proporre una mossa risolutiva, molto spesso proprio la mossa che è oggettivamente la migliore ipotizzabile in quella situazione. Se invece la stessa configurazione gli si presenta nel corso di una partita contro un forte avversario, non vorrà fare quella stessa mossa immediatamente e potrà indugiare alcuni minuti e magari anche mezz’ora per decidere se la sua prima intuizione sia o non sia effettivamente corretta; comunque nell’ottanta o novanta per cento dei casi il suo primo impulso gli avrà indicato la mossa più opportuna.
La spiegazione della profonda intuizione del campione di scacchi è ben nota agli psicologi e non é veramente sorprendente, ne è più complicata di quanto non sia la spiegazione della nostra abilità, in termini di secondi, nel riconoscere uno dei nostri amici incontrandolo per strada mentre ci rechiamo al lavoro. Ora, in qualsiasi campo si sia raggiunta una considerevole esperienza, abbiamo acquisito un gran numero di “amici”, un gran numero di stimoli immediatamente ____________. (...)
Quasi ogni persona di istruzione superiore può distinguere, ricordandone il significato, da cinquantamila a centomila parole. Nel corso degli anni abbiamo “fatto amicizia” con cinquanta o centomila di esse. Qualsiasi entomologo professionista ha una paragonabile capacità di riconoscere gli insetti che incontra, e lo stesso dicasi di un botanico per le piante.
In ogni settore di specializzazione, la padronanza di un’elaborata rete di criteri di distinzione è uno degli strumenti _____________ dell’esperto e la principale fonte delle sue intuizioni. (...)
Per quale motivo dovremmo credere che il meccanismo di riconoscimento ci dia la spiegazione della maggioranza delle esperienze “aha!” di cui è testimonianza la storia della creatività? Un motivo importante è che le valide esperienze “aha!” accadono solo alle persone in possesso delle appropriate cognizioni: Raymond Poincaré giustamente osservava che l’ispirazione viene solo alle menti preparate. Al giorno d’oggi disponiamo anche di alcuni dati che indicano quanto tempo sia necessario per preparare una mente umana ad un’attività creativa di livello
mondiale. (...)
I dati ____________ raccolti da John P. Hayes per i campioni di scacchi ed i compositori e, in modo leggermente meno sistematico, per i pittori e i matematici indicano che dieci anni è il numero magico: quasi nessuno, nelle discipline citate, ha raggiunto una prestazione a livello mondiale senza avere prima trascorso almeno dieci anni di studio intensivo e di strenua applicazione.
Che dire allora degli enfants prodige ? Mozart compose capolavori forse a partire dai suoi diciassette anni, certo non prima. (...) Certamente bisogna dire che Mozart aveva già iniziato a comporre all’età di quattro anni ... Mozart resta comunque il tipico esempio di questi enfants prodige le cui biografie sono state studiate da Hayes e il suo esempio conferma che condicio sine qua non per ottenere un’opera rilevante è la diligente applicazione alla propria disciplina per almeno una decina d’anni o più.
da Herbert A. Simon: La ragione nelle vicende umane, Il Mulino, 1988
Dal testo di Herbert A. Simon sono state espunte sei parole elencate qui sotto in diverse successioni. INDICARE la serie che corrisponde alle esigenze logiche del testo.
A) Empirici, fondamentali, intuitivi, disponibili, riconoscibili
B) Fondamentali, disponibili, intuitivi, riconoscibili, empirici
C) Intuitivi, riconoscibili, empirici, fondamentali, disponibili
D) Intuitivi, disponibili, riconoscibili, fondamentali, empirici
E) Empirici, fondamentali, riconoscibili, disponibili, intuitivi
Ai nostri tempi, e a quelli dei nostri padri e nonni, invece, i giovani erano capaci di rinunce e sacrifici, sapevano che il loro dovere era ubbidire e studiare, che l’importante erano la famiglia e la scuola; ignoravano il consumismo e se si sentivano brutti e goffi ne soffrivano in silenzio, vergognandosene. Invece che a Benetton e a Armani pensavano alla Grandezza della Patria, al Futuro dell’Umanità, alle Ingiustizie Sociali, alla Libertà e alla Giustizia. Sempre parole in maiuscolo, ma che differenza!
Noi, che siamo stati giovani nel secolo passato, abbiamo fatto due guerre mondiali, combattuto in Africa, a Caporetto e nella campagna di Russia, abbiamo dato vita alle dittature più efficienti, abbiamo proclamato gli alti ideali della razza e dell’abolizione della proprietà, abbiamo deportato, e poi gambizzato, sequestrato, ucciso, mai per meschini privati interessi, mai per futile vanità, sempre in nome di valori alti, di ideali sublimi, sacrificandoci senza egoismo, senza capricci. [...]
A) nostalgico
B) ironico
C) sarcastico
D) anticonformista
E) anticonvenzionale
«Il sogno è una costruzione dell’intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire.» (da Il mestiere di vivere, 22 luglio 1940)
Chi ha scritto questa frase?
A) C. Pavese
B) A. Palazzeschi
C) B. Fenoglio
D) E. Vittorini
E) G. Tomasi di Lampedusa
leggiamo in Erodoto - gli Elleni che si trovavano nel suo regno e chiese loro a qual prezzo erano disposti a mangiare i cadaveri dei loro genitori, e quelli risposero che non l’avrebbero fatto a nessun costo. Dopo di che, Dario chiamò gli Indi detti Collati, che mangiano i loro genitori, e chiese loro, alla presenza degli Elleni che capivano quanto veniva detto a mezzo di un interprete, a qual prezzo avrebbero accettato di bruciare i genitori morti e quelli, alzando grandi gridi di protesta, lo pregarono di non parlare così.”
Karl R. Popper, Il mito della cornice
A questa citazione di Erodoto Popper fa seguire varie considerazioni che ne rilevano
alcuni possibili significati e implicazioni. Dite quale tra quelle qui riportate si mostra
indebitamente inserita, in quanto IN CONTRASTO con il senso del discorso:
A) le parti in conflitto devono essere senza dubbio uscite profondamente colpite
dall’esperienza vissuta e aver imparato qualcosa di nuovo
B) Erodoto ci invita alla tolleranza e persino al rispetto dei costumi e delle convenzioni
diverse dalle nostre
C) e tuttavia non dobbiamo aspettarci che un confronto (...) approdi sempre a un accordo tra
i partecipanti
D) non è detto che l’abisso tra differenti cornici o diverse culture possa sempre, con ragioni
logiche, essere superato
E) tuttavia in ogni campo, a qualunque costo, è bene cercare di eliminare le differenze tra
diverse posizioni, perché solo di qui nascono i conflitti
filosofo strano
un piano vanesio
un dì concepì:
negate man mano
la cose già ammesse
soltanto concesse:
“Se penso, son qui”.
Da questa pensata
di chiara evidenza
ha poi sviluppata
la varia sua scienza,
spazzando dal suolo
le idee vaghe o stinte,
scegliendole solo
se chiare o distinte.
Da queste nozioni
partendo pian piano
ci dié le ragioni
di un metodo sano
col quale chiarire
i vari problemi
con l’aria di dire
perfetti teoremi.
Quale celebre filosofo ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?
A) Spinoza
B) Cartesio
C) Nietzsche
D) Croce
E) Kant
A) ... si moltiplichi la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.
B) ... si moltiplica la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.
C) ...si moltiplicasse la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.
D) ...si sia moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.
E) ...si fosse moltiplicata la quantità di beni finali per i loro prezzi, si ottiene il PIL, cioè il valore di tutto ciò che è stato prodotto in un anno all’interno di una nazione.
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.
I versi rimandano ad UNO dei seguenti autori:
A) Cesare Pavese
B) Umberto Saba
C) Giuseppe Ungaretti
D) Sandro Penna
E) Salvatore Quasimodo
S’individui il CORRETTO COMPLETAMENTO del sillogismo:
A) qualche adulto
B) ogni adulto
C) qualche ingenuo
D) qualche cattivo
E) ogni cattivo
“Gli eventi iniziali elementari, che schiudono la via dell'evoluzione ai sistemi profondamente conservatori rappresentati dagli esseri viventi, sono microscopici, fortuiti e senza alcun rapporto con gli effetti che possono produrre nelle funzioni teleonomiche.
Ma una volta inscritto nella struttura del DNA, l'avvenimento singolare, e in quanto tale
essenzialmente imprevedibile, verrà automaticamente e fedelmente interpretato e tradotto, cioè contemporaneamente moltiplicato e trasposto in milioni o miliardi di esemplari. Uscito dall'ambito del puro caso, esso entra in quello della necessità, delle più inesorabili determinazioni. ( ... )
I linguisti moderni hanno insistito sul fatto che il linguaggio simbolico dell’uomo non può essere assolutamente ridotto ai mezzi di comunicazione molto diversi (uditivi, tattili, visivi, ecc.) impiegati dagli animali. Tale atteggiamento è senza dubbio giustificato.
Ma da questo ad affermare che, nell’evoluzione, vi è stata una discontinuità assoluta, che il linguaggio umano fin dalle origini non doveva assolutamente nulla, ad esempio, a un sistema di richiami e di avvertimenti vari come quelli che si scambiano le scimmie antropomorfe, mi sembra davvero un passo troppo lungo da compiere o comunque un’ipotesi inutile. ( ... )
Secondo Chomsky, tutte le lingue umane presenterebbero la stessa struttura profonda, la stessa forma.
Le straordinarie prestazioni che la lingua rappresenta e insieme permette sono videntemente associate al notevole sviluppo del sistema nervoso centrale in Homo sapiens, sviluppo che, del resto, rappresenta il suo carattere anatomico più distintivo.
Si può ora affermare che l’evoluzione dell’uomo, a partire dai più lontani antenati che noi conosciamo, si è verificata soprattutto a livello del progressivo sviluppo della scatola cranica, quindi del cervello. ( ... )
È impossibile non supporre che, tra l’evoluzione del sistema nervoso centrale dell’uomo e quella della prestazione davvero unica che lo caratterizza, non sia esistito un rapporto strettissimo per cui il linguaggio non sarebbe stato solo il prodotto, ma una delle condizioni essenziali di tale evoluzione.
L'ipotesi che mi sembra più verosimile è che la comunicazione simbolica più rudimentale, apparsa prestissimo nella nostra stirpe, abbia rappresentato, grazie alle possibilità radicalmente nuove che offriva, una di quelle "scelte" iniziali che impegnano l'avvenire di una specie creando una nuova pressione selettiva. ( ... )
L'ipotesi sopra riportata non avrebbe di per sé che l'unico merito di essere attraente e logica, se non fosse anche chiamata in causa da certi dati relativi al linguaggio attuale.
La facilità con cui un bambino in due o tre anni (dopo il primo anno di vita) quasi per gioco acquisisce la piena padronanza della lingua non cessa mai di sbalordire l'osservatore adulto.
( ... ) Da questo a pensare che, nel bambino, l'apprendimento del linguaggio appare così miracolosamente spontaneo perché si inscrive nella trama stessa di uno sviluppo epigenetico, una funzione del quale è proprio quella di accoglierlo, vi è un solo passo che da parte mia non esito a compiere. ( ... )
La capacità linguistica non può essere considerata una sovrastruttura. Si deve ammettere che, nell’uomo moderno, esiste una stretta simbiosi tra le funzioni conoscitive e il linguaggio simbolico che esse richiamano e tramite il quale si esprimono, simbiosi che può essere solo il prodotto di una lunga evoluzione comune.
Secondo Chomsky e la sua scuola, l’analisi linguistica condotta in profondità rivela, sotto l’estrema diversità delle lingue umane, una ‘forma’ comune a tutte. Questa forma, secondo Chomsky, deve dunque essere considerata innata e caratteristica della nostra specie. ( ... ) Tale concezione ha scandalizzato filosofi e antropologi che scorgono in essa un ritorno alla metafisica cartesiana. Io non me ne sento invece affatto turbato, a patto di accettarne il contenuto biologico implicito.”
da Jacques Monod, Il caso e la necessità
Dal VII capitolo del libro di Monod, da cui è tratto il passo sopra citato, sono state ricavate alcune considerazioni a commento e chiarimento delle tesi esposte.
Il significato di alcuni termini sottolineati nello scritto di Monod è spiegato qui di seguito. Individuate LA SPIEGAZIONE SCORRETTA:
A) metafisica: dottrina che riguarda ciò che va oltre la fisica
B) simbiosi: esistenza in comune, con vantaggio reciproco
C) sovrastruttura: struttura superiore da cui si generano quelle inferiori
D) anatomico: che riguarda il corpo, la struttura fisica
E) antropomorfe: che hanno forma simile a quella umana
"Dal fatto che le opinioni si rivelano tutte ugualmente confutabili o sostenibili, Socrate non trae, come Protagora, la convinzione che la dialettica abbia il compito di persuadere o dissuadere in merito all'una o all'altra, indipendentemente dal vero, cioe' egli non ne evince la tesi che tutte le opinioni sono vere, bensi', al contrario, che esse, in quanto possono essere tanto vere quanto false, non hanno quel carattere di sapere stabile proprio dell'universale, cioe' della scienza. Il compito della dialettica diventa un compito critico: essa non deve mettersi al servizio di questa o di quella opinione, per sostenerla o per demolirla, ma deve
invece mettere alla prova tutte le opinioni cercando di confutarle nella loro pretesa di valere come vero sapere, pur non essendolo."
da Franco Volpi: Schopenhauer e la dialettica
Una sola delle seguenti affermazioni e' rigorosamente dedotta dal testo di F.Volpi:
A) Socrate afferma, in polemica con Protagora, che l'uomo puo' e deve cercare la verita'
B) La dialettica secondo Socrate ha il compito di definire i limiti della validita' delle opinioni
C) Protagora ritiene che non esista una verita' "universale" da difendere nelle discussioni
D) La dialettica, cioe' l'arte del persuadere, secondo Socrate e' utile solo a chi voglia sostenere o
demolire un'opinione
E) Socrate afferma che l'uomo puo' distinguere con sicurezza il vero dal falso
“Nella prima pagina del suo celebre libro, The cell in development and inheritance, E.B.Wilson riporta una frase di Plinio, il naturalista famoso morto mentre attraversava il golfo di Napoli per studiare l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., soffocato dagli stessi gas che uccisero i cittadini di Pompei.
Plinio scriveva che “Natura nusquam magis est tota quam un minimis”: la natura non è mai tanto grande quanto nelle sue più piccole creature. Wilson, naturalmente, utilizzava l’affermazione di Plinio per esaltare i microscopici mattoni con cui si costruisce la vita, le strutture minuscole che il famoso romano doveva per forza ignorare. Plinio, infatti, aveva in mente gli organismi.
Nell’affermazione di Plinio c’è l'essenza di quanto rende la storia naturale affascinante ai miei occhi. [ ... ] Ogni organismo, nella sua forma e nel suo comportamento, può offrirci messaggi generali, se solo impariamo a interpretarli. Il linguaggio che ci permette una tale interpretazione è la teoria dell’evoluzione. Essa ci offre esaltazioni e spiegazioni”.
Stephen Jay Gould, Il pollice del panda, prologo.
Tra le considerazioni suggerite dal testo riportato INDIVIDUATE LA SOLA CHE NON È SUFFRAGATA dalle parole di Jay Gould:
A) l’evoluzionismo è una teoria interpretativa esaltante per comprendere e spiegare i messaggi della natura
B) perché ci giungano messaggi generali dallo studio delle forme e del comportamento degli
organismi, dobbiamo trovare una chiave interpretativa adeguata
C) Plinio non esitò ad attraversare il golfo di Napoli quando credette di poter giovare con la sua scienza ai cittadini di Pompei
D) nel I secolo d.C., il desiderio di studiare un fenomeno naturale spinse Plinio a rischiare la vita
E) la natura ci si rivela in tutta la sua grandezza soprattutto quando ne osserviamo le creature più piccole
A) Roosevelt, Stalin e De Gaulle
B) Truman, Stalin e Churchill
C) Roosevelt, Lenin e Churchill
D) Roosevelt, Stalin e Churchill
E) Truman, Stalin e De Gaulle
A) Carlo Goldoni
B) Pietro Metastasio
C) Henry Purcell
D) Gotthold Ephraim Lessing
E) Luigi Riccoboni
Dal testo e' stata eliminata una sola parola che ricorre 8 volte. Di quale delle seguenti parole si tratta?
A) batterio
B) fungo
C) virus
D) plasmide
E) imenottero
L’esperimento condotto avalla UNA SOLA delle seguenti ipotesi:
A) i campioni di scacchi hanno doti speciali per memorizzare le immagini visive
B) se non un maestro, un grande maestro può sicuramente registrare fino a 24 pezzi di
informazione in cinque secondi
C) i fenomeni di visualizzazione dipendono essenzialmente dalla struttura neurologica individuale
D) l’informazione sulla scacchiera è meglio memorizzabile per i maestri perché registrata sotto
forma di relazioni sensate e conosciute tra i pezzi
E) oltre ad una eccezionale capacità di memorizzazione, i maestri degli scacchi possiedono una
particolare capacità di concentrazione
(La maggioranza di coloro che hanno una statura inferiore a sei piedi puo' decidere che sia la minoranza di coloro che hanno statura superiore a sei piedi a pagare tutte le tasse). In una democrazia i poteri dei governanti devono essere limitati ed il criterio di una democrazia e' questo: in una democrazia i governanti possono essere licenziati dai governati senza spargimento di sangue.
Quindi se gli uomini al potere non salvaguardano quelle istituzioni che assicurano alla minoranza la possibilita' di lavorare per un cambiamento pacifico, il loro governo e' una tirannia". (Karl Popper: La societa' aperta e i suoi nemici)
In questo scritti di Popper UNA delle seguenti prerogative NON e' indicata come essenziale alla democrazia:
A) il diritto delle minoranze di collaborare attivamente alla gestione del governo
B) il diritto del popolo di cambiare i propri governanti senza dover far ricorso alla violenza
C) il diritto delle minoranze di organizzarsi in vista di un'alternanza
D) il dovere dei governanti di garantire la possibilita' di un cambiamento pacifico di governo
E) il dovere dei governanti di accettare limitazioni del proprio potere
Verona. Ancona. Trento. Milano. Cagliari.
A) Una
B) Due
C) Tre
D) Quattro
E) Cinque
A. Grasso, Storia della televisione. Vol. II: dizionario dei personaggi; glossario dei termini tecnici e gergali.
La definizione si riferisce ad una delle voci sotto elencate:
A) cast
B) fiction
C) pixel
D) format
E) videoclip
“Leggendo che cinque milioni di pensionati percepiscono al lordo meno di 500 euro al mese, e immaginando che la gran parte di loro siano sposati, mi sono chiesto come mai in Italia questi dieci milioni di settantenni poveri non abbiano ancora organizzato la marcia su Roma (1) dei vecchietti. E, aiutati magari dai figli e dai nipoti, non facciano scoppiare il Sessantotto al contrario, con bivacchi e occupazioni, e non scaglino le loro dentiere contro i politici allo stesso modo in cui Enrico Toti (2) scagliò la sua stampella.
Se si mette da parte l’indignazione, che è una pessima consigliera, soprattutto nel giornalismo, ci si accorge che questi vecchietti poveri sono per la gran parte esercenti, venditori ambulanti, lavoratori autonomi, gestori di bar, meccanici, panettieri e pescivendoli. Costituiscono insomma quel “tessuto” sociale così fitto soprattutto nelle città meridionali, da Catania sino a Roma. E' l’Italia straordinariamente vasta del piccolo commercio al dettaglio. E trattandosi di settantenni è chiaro che stiamo parlando del boom economico, quell’Italia furba che si rimboccava le maniche, l’Italia estrosa ed estroversa ma cafona e illegale, quella che si dava da fare in tutti i modi e mai si fidava dello Stato che, per chi veniva dalla seconda guerra mondiale (3), era lo Stato dell’otto settembre (4) e del tutti a casa, lo Stato del privilegio sbracato e dell’ingiustizia di classe.
Quest’esercito di pensionati è dunque in gran parte ciò che resta dell’Italia che dichiarava un reddito inferiore a ciò che effettivamente percepiva, che si arrangiava e risparmiava, e investiva costruendo dovunque case di ogni genere, sempre affidate ai geometri e mai agli ingegneri, l’Italia dell’illegalità diffusa che sempre era in guerra con lo Stato e perciò evadeva le tasse ed era orgogliosa di evaderle. E se oggi quegli ex giovanotti settantenni percepiscono pensioni così ridicole è anche perché versavano contributi più bassi di quelli che avrebbero dovuto versare in base al reddito effettivo.
Sono dati questi sulle pensioni che, invece di indignare, dovrebbero favorire l’intelligenza di un Paese complicato e dovrebbero metterci in guardia dalle crociate (5) moralistiche contro un’evasione fiscale che non era composta solo dall’evasione del ricco, dai conti in nero dell’imprenditore truffatore o del boss mafioso. C’è stata in questo Paese un’evasione fiscale diffusa alla quale si deve la protezione del piccolo benessere e la vitalità del piccolo risparmio, un’evasione che ha garantito il futuro molto più e molto meglio della pensione. Molti di quei ragazzi che evadevano sono oggi vecchietti poveri ma tranquilli che non assaltano i supermercati e si accontentano di pensioni insufficienti a pagare affitto, acqua, luce e telefono, proprio perché hanno assicurato, grazie all’evasione fiscale, una casetta (abusiva e sanata) a se stessi e magari pure ai figli.”
Da Francesco Merlo, Il paradiso dei vecchietti in nero
Delle note esplicative numerate, poste in calce all’articolo di Francesco Merlo UNA contiene un’informazione ERRATA:
A) (1) marcia su Roma: episodio del 1924, determinante per la presa del potere da parte dei Fascisti
B) (2) Enrico Toti: eroe della prima guerra mondiale; bersagliere, durante la battaglia per la
conquista di Gorizia scagliò morendo la stampella contro il nemico
C) (3) seconda guerra mondiale: il conflitto che ha coinvolto il mondo dal 1939 al 1945
D) (4) otto settembre: il giorno del 1943 in cui venne reso noto l’armistizio firmato dal governo
Badoglio con gli Alleati
E) (5) crociate: spedizioni militari dell’Europa cristiana nel Medioevo; per estensione, azione
collettiva ispirata da ideali e princìpi politici o morali
che nel pieno Seicento
elaborò un sistema
che mi pare un portento,
e offrendo quello strano
aspetto di merluzzo
per cui fu definito
“magister tisicuzzo”,
ti schiuse gli orizzonti
di un mondo a tutta prova
fondando quell’immensa,
grandiosa Scienza Nuova?
L’epoche della storia
divise a larghi tratti.
Dapprima vide gli uomini
strisciare al suolo ratti
uniti dal divino
terrore che li associa,
bestioni immani carichi
di stupore e ferocia.
Dipoi come se un soffio
il cuore gli abbia scosso
li fa sentir con animo
perturbato e commosso,
e invero questi uomini
son più vicini a noi
se pure ancor si aggirano
nell’età degli eroi.”
Quale celebre filosofo ha ispirato a Umberto Eco questo scherzo poetico, qui citato con qualche lieve modifica?
A) Cartesio
B) Kant
C) Pascal
D) Rousseau
E) Vico
“Alla fine di questo secolo può essere interessante riflettere sul futuro della scienza e discutere la concezione della natura quale è emersa negli ultimi decenni. La questione è in realtà un po’ più controversa di quanto si sia soliti immaginare: a parere di alcuni siamo vicini alla “fine della scienza” , prossimi alla teoria del “tutto”; il mio invece è un punto di vista opposto. Credo, infatti, che ci troviamo all’inizio di una nuova epoca. La scienza classica poneva l’accento sulla stabilità, sull’equilibrio; ora, a tutti i livelli di osservazione, ci imbattiamo in fluttuazioni, biforcazioni, processi evolutivi. L’ideale classico consisteva in una visione geometrica della natura; ora vediamo che in essa giocano un ruolo essenziale elementi che possiamo definire “narrativi”. (...)
Tradizionalmente, la probabilità era considerata come una conseguenza della nostra ignoranza, veniva associata alle limitazioni della nostra mente. Ora possiamo sostenere che la probabilità è una conseguenza della nostra maniera di descrivere la natura. In prossimità delle biforcazioni, alcune molecole possono decidere il destino di miliardi di altre molecole. É per esprimere questo concetto che il termine “auto-organizzazione” è diventato piuttosto comune.
Si tratta di una nuova prospettiva che non investe soltanto la scienza pura (...)
“In natura, il mantenimento dell’organizzazione non è, e non può essere, conseguito attraverso una gestione centralizzata: l’ordine è mantenuto solo attraverso l’auto- organizzazione. I sistemi auto-organizzati prevedono l’adattamento all’ambiente dominante, cioè reagiscono alle modifiche dell’ambiente con una risposta termodinamica che rende i sistemi estremamente flessibili e resistenti alle perturbazioni indotte dall’esterno. Dovrà essere sviluppata una tecnologia completamente nuova per sfruttare, nell’ambito dei processi
tecnici, l’alta capacità di guida e regolazione dei sistemi auto-organizzati. La superiorità dei sistemi auto-organizzati è illustrata dai sistemi biologici, capaci di creare prodotti complessi con un’accuratezza, un’efficienza e una velocità ineguagliabili”
da Ilya Prigogine, Nell’universo delle probabilità un solo punto fermo: l’incertezza,
in“Telèma”,14, 1998
Delle frasi sotto riportate quattro sono state stralciate dal testo di Prigogine da cui è tratta la citazione; INDIVIDUATE LA FRASE che, indebitamente inserita tra queste, contrasta logicamente con la concezione di fondo a cui è ispirato il testo stesso:
A) queste osservazioni ci portano a riconsiderare la validità delle “leggi di natura”, classiche o quantistiche che siano
B) occorrono nuovi strumenti teorici e sperimentali: dobbiamo sviluppare la matematica dei
sistemi non lineari, che è ancora agli inizi
C) con la rivoluzione tecnologica si potrà ottenere una conoscenza della natura diversa ma non
meno certa nelle predizioni e universalmente necessaria di quella classica
D) anche i sociologi erano fino a mezzo secolo fa convinti che il comportamento dell’uomo
tendesse a seguire linee e percorsi predicibili
E) come nel campo della fisica, anche in quello dell’economia evoluzionistica la non linearità, le
biforcazioni e le instabilità giocano un ruolo importante
È famoso come poeta dialettale piemontese, ma di professione faceva il medico. Edoardo Ignazio Calvo nacque a Torino il 13 ottobre 1773, nella casa dove suo padre visitava i pazienti. Per il figlio desiderava un futuro simile. Le insistenze paterne furono tali che si iscrisse alla facoltà di Medicina e si laureò con una tesi in latino sullo scorbuto. Sebbene avesse affrontato quegli studi controvoglia, alla professione si dedicò con intelligenza e capacità; proprio mentre curava i malati di tifo nell’antica sede dell’ospedale San Giovanni Battista, contrasse anche lui l’infezione, morendone esattamente due secoli fa.
Nonostante [ ... ] l’intensa attività letteraria (scrisse favole esopiche e satire politiche) trovò anche il tempo di scrivere un interessante lavoro scientifico a proposito di piante e animali velenosi, in cui si schierava contro le false credenze da Plinio in poi, e faceva una rassegna rapida delle testimonianze attendibili sui veleni presenti in natura.
Anna Buoncristiani, Il poeta che sperimentò il vaccino antivaiolo
UNA SOLA delle seguenti considerazioni È AUTORIZZATA dall’articolo citato.
A) L’esercizio di un’attività intensa in campo medico assorbe tutte le energie di chi vi si dedica
generosamente
B) Capitava, nel ‘700, che uno studioso, pur giovane, desse un contributo originale alla cultura sia scientifica sia letteraria
C) Il ricorso alle erbe in campo medico, è sempre sicuro, in quanto fondato su incontrovertibili esperienze millenarie
D) Il tifo era, nei secoli scorsi, una malattia sempre mortale
E) Non era possibile per un figlio, nei secoli passati, ribellarsi all’autorità paterna
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A cura di Francesca Brigida
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